In Zimbabwe è stato seminato il primo campo di canapa industriale legale. La semina è avvenuta poco tempo fa dopo che lo scorso settembre il governo ne ha legalizzato la coltivazione.

Il progetto è a cura dello Zimbabwe Industrial Hemp Trust (ZIHT) che ha scelto 6 diverse varietà di canapa per testarle, sottolineando che è stato scelto il cortile di una prigione per garantire la massima sicurezza. «Questo progetto è il primo del suo genere nella storia del nostro paese», ha sottolineato il ministro dell’Agricoltura Perence Shiri nella prigione centrale di Harare, spiegando che la canapa è una coltivazione amica dell’ambiente.

Questa nuova apertura nei confronti della canapa arriva dopo la legalizzazione della sostanza ad uso medico, un processo che ha avuto il via nel 2018. Da quanto ha riferito l’AFP, il ministero della Salute concederà le licenze ai coltivatori, limitate a rigorose condizioni di coltivazione, che avranno una validità di 5 anni. La ZIHT con sede a Harare è la prima organizzazione a cui è stata rilasciata una licenza e la fondatrice dell’azienda, la dentista Zorodzai Maroveke, ha dichiarato di aver scoperto le potenzialità del vegetale dopo aver comprato un abito in tessuto di canapa mentre studiava in Cina.

Johannes Swan, cofondatore di Roots Movement, che partecipa al progetto, ha spiegato che: «L’obiettivo finale è quello di dimostrare al governo che non si tratta di uno stupefacente e che non c’è bisogno di avere un’area di massima sicurezza con guardie e videocamere. Appena riusciremo a farlo potremo passare alle coltivazioni su larga scala. Vogliamo produrre ed esportare fibra di canapa della migliore qualità: mancano ancora le infrastrutture ma abbiamo già diversi investitori interessati».

Fonte: canapaindustriale.it





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