Il nostro canale è stato chiuso durante la notte da YouTube, contava quasi tremila iscritti e decine di video caricati in anni di attività. La sospensione dell’account ci è stata comunicata attraverso una scarna mail che denuncia nostre “ripetute o gravi violazioni delle norme della community”.

In verità mai in passato da parte di YouTube ci erano giunte comunicazioni di alcun tipo riguardanti i contenuti del canale di Dolce Vita, tranne per i due video censurati nelle ultime ore, prima “Marijuana: la coltivazione outdoor”, che si limitava a presentare alcune istruzioni di coltivazione, poi un video sulla nostra guida “Magica Italia”, cioè il semplice censimento di tutti i grow shop e i canapai presenti in Italia. Pochi istanti dopo la censura di questo secondo video ci è stata consegnata la notifica di sospensione dell’account.

Nella mail inviataci si sottolinea che: “YouTube non consente contenuti che incoraggiano o promuovono atti violenti o pericolosi che presentano un rischio intrinseco di gravi danni fisici o morte. Ad esempio, non è corretto pubblicare video che mostrano abuso di droghe, minorenni che bevono o fumano, o persone che fabbricano bombe. Le uniche raffigurazioni di tali attività che potremmo consentire devono essere di natura educativa o documentaria e non dovrebbero essere progettate per aiutare o incoraggiare altri a imitarle”.

Stiamo ancora aspettando di sapere dagli uffici della società – che tra l’altro ha sede in California, stato dove la cannabis è del tutto legale – di sapere in quale modo un video che parla della crescita dei negozi (ovviamente tutti legali e alla luce del sole) che vendono prodotti derivati dalla canapa contravvenga queste linee guida.

È evidente come si tratti solo di un pretesto che nasconde un totale cambio di atteggiamento del portale. YuoTube è la stessa azienda che appena tre anni fa organizzò sul proprio canale ufficiale un’intervista all’allora presidente degli Usa Barack Obama per parlare di cannabis e legalizzazione. Da alcune settimane ha invece ingaggiato una guerra senza quartiere alla cannabis, un proibizionismo 2.0 che nelle ultime settimane ha comportato la chiusura di decine di canali in tutto il mondo.

IMPORTANTE: ci siamo trasferiti su Vimeo e a breve caricheremo lì tutti i nostri video prodotti in questi anni. Iscrivetevi al nostro nuovo canale.

Il messaggio con il quale YouTube ci ha notificato la sospensione dell’account [clicca per ingrandire]





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