yoga

In un’era dove il consumismo, lo stress e il malessere sono padroni della quotidianità, si contrappone un forte bisogno dell’individuo di scoprire, o meglio ritrovare, la parte più segreta ed intima di se stessi. Ci si è accorti finalmente che una riscoperta della propria natura divina nascosta nutre una parte vitale di noi stessi che altrimenti non potrebbe sopravvivere né esser soddisfatta con le attuali “logiche occidentali del benessere”. Con queste premesse, sono molte le discipline fiorite nell’ultimo decennio “new age” che tentano di aiutare questo bisogno sempre più impellente dell’uomo di riscoprire il proprio spirito, il proprio “sé”. Una di queste è lo “yoga”.

Quando si parla di yoga, tra la gente purtroppo c’è molta confusione e un’errata interpretazione della sua essenza ed esperienza. Questo dovuto all’eccessiva frammentazione e nascita di scuole e centri di benessere che propinano tecniche o pozioni magiche per il vivere sani ed immortali, creando così aspettative disattese nei malcapitati. Né si può definire lo yoga una ginnastica streching atta al conseguente banale giovamento psicosico. Lo yoga tantrico qualificato è una disciplina antichissima che ha radici profonde nel tempo e nel susseguirsi delle civiltà da 2000 anni a.c. Un potente mezzo che esaudisce la sua funzionalità con riscontri scienti ci ed empirici, uno strumento creato ed adattato con uno scopo scritto nella sua essenza e cioè di aiutare e divinare le potenzialità dell’essere umano. Tale argomento sottile e delicato merita una conoscenza profonda per esser trattato .

A tale proposito non potevo avere fortuna migliore nella mia vita che conoscere il mio (da nove anni) maestro Sri V.V.Y al secolo U.G., che ha chiesto di rimanere nell’anonimato. La sua veneranda età non dice la verità sul suo aspetto incredibilmente giovanile, un uomo forte che ti trasmette l’energia di cui è pervio con dolcezza, ma anche con sferzate di dura consapevolezza. Sempre pronto a confortare il prossimo nonostante la sua la sua profonda “coscienza allargata” ha saputo mantenere grande umiltà. Forse non sarà per lo yoga, ma parlandoti riesce a trasmetterti una calma ed infonderti benessere tangibile solo con il suono delle sue parole che sembrano venire direttamente dallo stomaco. Non ho mai amato chiamarlo maestro forse perché per me è più un padre.

Senza né interruzioni né domande qui di seguito riportiamo, anche se superficialmente, l’esperienza e l’interpretazione di un vero yogin su questa antica disciplina che di fatto può essere fonte di liberazione e benessere. La prima spiegazione razionale dell’universo e della vita è stata formulata dallo šivaismo che conosceva perfettamente le leggi e le relazioni esistenti tra il mondo materiale e quello spirituale, apparentemente separati. Per veri care l’esattezza delle proprie osservazioni e conclusioni lo šivaismo elaborò e utilizzò un suo metodo di indagine e percezione – lo yoga – che di fatto ha il diritto di essere definito scientifico perché rifiuta ogni dogma e ogni affermazione che non sia fondata sull’esperienza. Così la scienza yoga con il suo metodo di ricerca, ha scoperto che il mondo fisico, materiale, ha una causa sovrannaturale.

L’India attraverso le scuole iniziatiche ancora esistenti è la naturale depositaria delle tecniche e delle concezioni appartenenti allo yoga. Molte di queste, sia pure semplificate, sono ancora presenti in tutti i riti e pratiche ascetiche. Questa loro esistenza dimostrerebbe che l’antica unità culturale e spirituale prodotta dallo šivaismo si è frammentata, ma non dispersa.

Lo Yoga è stato sempre presente in modo determinante, anche se in varie forme, in tutti i grandi rinnovamenti dell’umanità. Esso considera materia e spirito, come unità inscindibili; grazie alle sue tecniche consente alla frammentata con dizione umana di ricomporsi alla sua unità originaria. Esso afferma che, arrestando l’attività psicomentale e controllando i ritmi vitali che governano le funzioni del nostro corpo, è possibile ri-appropriarci dei ritmi e delle leggi che regolano l’universo e avere l’esperienza del “sè”. La perfetta conoscenza, infatti, si ottiene attraverso l’identificazione cosciente con l’oggetto contemplato.

yogchakra

Nello yoga il corpo assume un’importanza straordinaria, poiché è strumento di dominio e conquista . Al frenetico svolgersi dell’attività fisica, lo yogin oppone l’immobilità cosciente e prolungata degli ãsana, alla respirazione irregolare e superficiale oppone il fluire dolce e armonioso del respiro nel prãnãyãma, al turbinio caotico della vita psicomentale contrappone la fissità della propria attenzione su un unico punto (dhãrãna). Molte pratiche dello yoga equiparano la vita dell’uomo e il suo corpo ai ritmi cosmici, in modo particolare al sole e alla luna. Così lo yogin si proscioglie dalle leggi e dai ritmi del tempo recuperando una libertà ed un benessere che coincide spontaneamente con la natura.

Il termine yoga deriva dal termine sansicrito yui, che significa unire, aggiogare, legare insieme, congiungere. Questo termine indica che aggiogando il corpo e la mente, si ottiene una perfetta unità capace di operare nei livelli più profondi dell’inconscio, oltre i limiti del pensiero e del linguaggio. Tuttavia lo yoga, per la sua natura così polivalente, non consente di essere definito in maniera esauriente. Solo la pratica dello yoga ne svela la vera natura.

Lo yoga abolisce la condizione frammentaria della mente abbandonata al caos ed a se stessa, mediante un’esercitazione intensa e variamente articolata, nella quale tutto il corpo e le sue funzioni, obbediscono ad una volontà unificante. Lo yoga è una tradizione antichissima, che custodisce segreti e conoscenze millenarie. Una disciplina che dispone di un sistema straordinariamente efficace e adatto a tutti, poiché si basa su metodi che consentono di integrare tutti gli aspetti della natura umana in uno status unitario ed armonico. Nello yoga a volte vi sono realtà difficili da scoprire, per questo viene suggerito l’aiuto di un maestro qualificato che abbia già realizzato personalmente l’insegnamento che propone. Lo yoga che è abilità nell’agire, è piuttosto una pratica più che una teoria ; è un’esperienza concreta e non una dottrina che appaga l’intelletto, non è una ricetta per il vivere sani e belli ma può di fatto diventare l’antidoto perfetto e naturale per sfuggire all’ansia e alle tensioni della vita.

in collaborazione con ŠRI V.V.Y.
Un caloroso ringraziamento ad U.G.





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