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Si è conclusa con successo la prima edizione della Woodstock Fest, il festival dedicato alla musica, al colore, alle nuove discipline della mente e del corpo, all’armonia, all’arte, alla poesia e alla cultura. Tre giorni durante i quali si sono alternate sul main stage 20 band emergenti, del filone musicale Rock in tutte le sue declinazioni, per il 1° Contest Musicale, voluto per dare spazio ai nuovi talenti della musica. Tre i vincitori: The Moon, Dirty Show e Speed, che si sono aggiudicati una tournée in tre date, un premio in denaro di 900 euro e i biglietti per gli esclusivi concerti di Ozzy Osborne, ZZ Top e Jetro Tull.

A inondare di “mito Anni 60” le notti del Parco del Rivellino, sono state chiamate due storiche band che realmente hanno suonato nel 1969 sul palco di Woodstock: i Creedence C. R. con brani come Suzie Q e Fortunate Son, e i Ten Years After, strepitosi nei brani più conosciuti come Good Morning Little Schoolgirl e I Can’t Keep From Crying. E ancora i Nine Below Zero, Max Arrigo & The Shanghai Noodle Factory, Voodoo Groove (tribute band di Jimi H.), The Rose (tribute band di Janis Joplin), e Jimi Barbiani che tanto evoca l’epoca Hendrixiana del Rock.

Se la musica è stata la colonna sonora della Woodstock Fest, l’arte è stata il punto di fusione con l’area Essere&Benessere, curata da Sergio De Prophetis e giunta alla 12a edizione, volta a migliorare la qualità della vita, a sviluppare una maggiore armonia tra l’uomo e la natura, a scoprire tecniche e metodi utili a migliorare se stessi e l’ambiente che ci circonda. Yoga Sciamanico, Energy ed Ecstasy Dance, il Reiky, l’Esperienza di danza terapica e il Contact Improvisation sono state apprezzate e seguite non solo dagli appassionati del genere, ma anche e soprattutto dai tantissimi giovani che regalavano macchie di vitalità e colore stesi nei prati all’ombra degli alberi secolari del parco. Molto suggestiva “La Notte Bianca” fatta di silenzi, assensi, note, poesie e meditazioni per il cuore e per l’anima proprio come la Woodstock Fest voleva proporre. Ma dicevamo dell’arte, in tutte le sue forme, a cominciare dal Guitar Contest, organizzato dalla rivista AeroArt Action, in collaborazione con Maurizio Forestan e Margherita Plos, il supporto di Aerografo.com e dell’azienda Maimeri, che ha visto 15 tra aerografisti, pittori, mosaicisti, street artist, pirografisti, cimentarsi nel decorare, rigorosamente dal vivo, delle sagome di chitarre, alte due metri. Le splendide chitarre sono state ora messe all’asta sul sito www.aeroart. it e il ricavato sarà consegnato all’Associazione umanitaria, laica “Via Di Natale” Onlus di Aviano (PN).

Aerografia, pittura, street art e bodypainting hanno dato colore all’intera manifestazione grazie alla presenza di maestri come Mario Romani, Federica Turco, Stefano Sacchi, Angelica Signoretto, Stefano Mucchio e l’Associazione culturale Kantiere Misto. Un’intera area è stata dedicata ai bambini, con enormi giochi gonfiabili e corsi di pittura e decoro: i più piccoli hanno colorato centinaia di farfalle di carta che, adagiate delicatamente su un albero, sono state poi consegnate alla Casa delle Farfalle di Bordano (UD). La Woodstock Fest è stata anche il luogo ideale per interventi musicali, dibattiti, conferenze, relazioni, giochi lessicali, letture, dissertazioni, comizi improbabili, poesie e canzoni.

 





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