Lo stile Blanche viene spesso bistrattato, forse per la semplicità di bevuta che presenta. In realtà è uno stile nobile come gli altri, di origini antiche. Nata nella zona tra Belgio e Olanda come bevanda leggera e dissetante, nota come Witbier (letteralmente birra bianca), questa birra viene brassata con malto pils e frumento non maltato (50/50), che le dona quella caratteristica opacità e velatezza.

Ho provato la WitWit, una “dubbel blanche”, doppia, ossia più alcolica e corposa, di NixBeer, beerfirm di Nicola Grande, attivo in Lombardia da molti anni. Essendo “dubbel” il grado alcolico è elevato fino a 7° e il corpo è più pronunciato (la proporzione di malti è 60/40 e il grano usato è quello tenero italiano). Il lievito è quello dell’originale Hoegaarden, storica blanche da pizzeria, passata nel frattempo nelle braccia più comode di una multinazionale. La speziatura è classica, affidata a coriandolo e buccia d’arancia. Al naso anche un leggero aroma di zolfo, dato dalla fermentazione del frumento. Non classico invece l’uso di tre pepi diversi, a donare ulteriore aromaticità e secchezza. La bevuta è un po’ più presente di una Blanche tradizionale, ma non perde bevibilità e anzi sostiene con robustezza le spezie. Cheers!

Michele Privitera
Titolare de “Il Pretesto Beershop” di Bologna





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