Il documentario, diretto da Abby Epstein e creato dal produttore Ricki Lake, si addentra nelle cime tempestose della marijuana terapeutica, con uno focus sulle sue proprietà anticancro. Ancora diversi mesi ci aspettano prima di poterlo visionare ma tenetelo bene in mente perché ciò che probabilmente lo rende un progetto ambizioso, per non dire rischioso, consiste nell’esplorare questo invenusto mondo nel contesto dei bambini. I bambini malati di cancro.

In un periodo in cui il governo americano sembra voler affossare i benefici di questa pianta nel trattamento del cancro, la pellicola taglia con una lama affilata la questione proponendo allo spettatore diversi casi di giovamento a seguito dell’uso di olio di cannabis in combinazione con la chemioterapia. Storie vere, commoventi, piene di quella forza e di quella rabbia che porta a chiedersi come sia possibile non lasciare spazio all’uso di questa incredibile pianta che, come mostrano le evidenze di questi racconti, è in grado di produrre benefici più che comprovabili. Speriamo che almeno di fronte a questo mondo innocente si possano aprire un po’ di più gli occhi.

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