Walter De Benedetto è un paziente affetto da anni da artrite reumatoide, una patologia complessa che causa fortissimi dolori che la cannabis contribuiva a gestire.

Nonostante la regolare prescrizione di cannabis terapeutica, che gli permetterebbe di migliorare la qualità della vita, De Benedetto è stato costretto – come spesso accade per molti pazienti – a sopperire alle lacune pubbliche con l’auto-produzione dal momento che non riusciva a ottenere la quantità di cannabis riportata dalla prescrizione. Una scelta, quella di coltivare cannabis nel proprio giardino, che lo ha portato a essere indagato per coltivazione di sostanza stupefacente in concorso.

Oggi chiede che sia rispettato il diritto alle cure riconosciuto dalla Costituzione con un videoappello diretto al presidente della Repubblica.

Questa mattina, per sostenere l’appello di Walter, sono intervenuti ad una conferenza organizzata presso la Camera dei Deputati Caterina Licatini (M5S), Riccardo Magi (+Europa/Radicali) e Michele Sodano (M5S) oltre a Lorenzo Simonetti, legale rappresentante di Walter De Benedetto. “Non è un problema solo di Walter – ha detto Simonetti – La filiera degli attori che compaiono in questo caso è molto più ampia del semplice rapporto imputato – tribunale: dal momento in cui la farmacia ospedaliera non procura al paziente la medicina per la quale ha una regolare prescrizione, lasciandolo di fatto senza terapia, il paziente è lasciato solo dallo Stato”.

Meglio Legale  – campagna per la legalizzazione della cannabis e decriminalizzazione delle altre sostanze – raccoglie l’appello di Walter De Benedetto e si batte per portare il tema all’attenzione delle istituzioni politiche: “La mancanza di informazione tra gli operatori sanitari in materia di cannabis terapeutica e la burocrazia farraginosa che troppo spesso accompagna le regolari prescrizioni, non permette di rispondere adeguatamente al fabbisogno di cannabis medica in Italia.” denuncia la coordinatrice Antonella Soldo che continua “ Siamo qui per Walter, siamo con Walter. Noi abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere per sollecitare le istituzioni. Vogliamo normalizzare il dibattito su questo tema e chiediamo delle risposte dalle istituzioni”.

Il deputato Riccardo Magi, ha mostrato in sala stampa l’inflorescenza da lui coltivata nel corso della campagna di disobbedienza civile #IoColtivo promossa da Meglio Legale lo scorso aprile: “Ho aderito a #IoColtivo, questa mattina ho staccato questa [e mostra la pianta], se Walter De Benedetto vorrà gliela porterò: farò una cessione per uso terapeutico, se lui lo vorrà sarò disponibile a portargli questa pianta e l’altra che ho coltivato a casa”.

Magi spiega come il cronico e strutturale problema di approvvigionamento in cui incorre la produzione e distribuzione di cannabis terapeutica porti naturalmente i pazienti all’auto-coltivazione. “Evidentemente il Ministro Roberto Seranza non vuole assumersi responsabilità verso i dirigenti che hanno competenze in questa materia: serve volontà politica.”

L’Onorevole Caterina Licatini del M5S è intervenuta sul tema della produzione della cannabis terapeutica: “Dobbiamo prendere atto che nessun passo è stato fatto in questo senso: la cannabis è stata inserita da anni come sostanza terapeutica ma ancora è difficile da reperire. Io prima che una parlamentare sono una farmacista, le farmacie molto spesso non riescono a reperire il medicinale. I pazienti che ne fanno uso hanno in larga parte patologie gravi, noi – lo Stato per primo – non possiamo permetterci di aggravare la loro difficoltà.”

Firma anche tu l’appello per fare arrivare il messaggio alle istituzioni! Clicca QUI!





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