2014-11-11 02.20.32 pmCi sono molti ragazzi/e che vogliono sperimentare con maggior approfondimento il SM. Alcuni di loro dicono di voler essere schiavi, altri di volersi sentire dominati ed infine quelli che vorrebbero provare dolore. Sfortunatamente non funziona così;prima bisogna chiarire che in una situazione SM, si parla di scambio di potere; una parte esercita il potere di prendere decisioni sull’altra. La relazione dom/sub funziona così, la parte sottomessa diventa volontariamente vulnerabile. Per “diventare” così bisogna comprendere 2014-11-11 02.20.44 pmcosa significhi essere vulnerabile (sia fisicamente che psicologicamente) La natura volontaria di questa situazione è estremamente importante; dubito ci si possa essere costretti ma, con un opportuno trattamento (e una buona dose di rispetto reciproco), possa sicuramente essere fatta rispettare. I bottom sulla scena SM non sono carne da macello; hanno bisogno e vogliono fare esperienza con ciò che i Master hanno loro da offrire.

Molti Master rispettano il sottomesso per la sua volontà di piacere e di essere vulnerabile. Il Master e lo schiavo (Top/bottom) possono condividere i piaceri, specialmente se questi sono definiti nello stesso modo e se hanno ben compreso il concetto di volontaria vulnerabilità. Desidero sottolineare che tale concetto non si applica solamente alle relazioni a lungo termine, infatti, questo è il nocciolo di moti altri tipi di gioco di “scambio di potere” (power exchange) che possono essere meno lunghi della relazione Master/slave ma che possono coinvolgere i partner in sessioni SM in cui il primo elemento deve essere la volontà del bottom a rendersi volontariamente vulnerabile e per i Top di accettare questo come un dono da ricompensare e rispettare.

L‘essere volontariamente vulnerabile ha molti aspetti, io vi parlerò di due di questi:
1. si diventa vulnerabili quando si è in grado di esprimere i nostri bisogni a qualcuno che li possa soddisfare. Nella nostra società questo è visto come una debolezza perché implica che noi non siamo in grado di soddisfarli autonomamente. Un bottom che dica: “Per favore, ho bisogno…” esprime sia la necessità che il desiderio di perdere il controllo su se stesso e, di conseguenza, di essere volontariamente vulnerabile.

2. per essere vulnerabili in ogni tipo di relazione (comprese quelle amorose o di matrimonio) devi porti nella condizione di essere ferito in modi penosi. Il ferimento può essere anche psicologico, naturalmente (e questo tipo di offesa è la più dolorosa di tutte). Un bottom può mettersi nella condizione di fare esperienze di dolore fisico, e lo fa volontariamente, confidando che il suo Top capisca i suoi bisogni e i suoi limiti e che accetti la sua vulnerabilità come un dono che verrà restituito all’interno della piacevole esperienza che li vede coinvolti. Questo non è un compito facile sia per il Top che per il bottom. Un’alternativa al solo sfruttamento del bottom, potrebbe essere l’approfondimento, con questo, delle sue paure, delle sue ansie e spiegando quali doni ulteriori si vorranno dal bottom.

Questo modo di comunicare in entrambe le direzioni, oltre a dimostrare comprensione ed attenzione, è un modo di chiedere una maggiore vulnerabilità volontaria.

Molti sottomessi vorrebbero superare i loro limiti, vorrebbero che i loro top li conducessero ai limiti della loro capacità di essere vulnerabili ma, nello stesso tempo, hanno bisogno della certezza che si stanno fidando di un Top che avrà a cuore la loro cura e che condurrà il gioco con reciproca soddisfazione. Non è piacevole che un Top si blocchi al primo lamento. Non è piacevole che un bottom sia tenuto sotto i suoi reali limiti o ferito in maniera tale che dimostri che il Top difetti di compassione e attenzione. Questo non significa che i proprio Top sia “l’assassino della moto sega” significa che, anche mentre si infligge dolore, mentre si spinge il bottom a superare limiti, il Top debba procedere con amore e cura. In una sottomissione voluta, accettata con affetto e attenzione.

Rubbershin – rubbershin@live.it

 





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