Sebbene siamo in piena crisi climatica, molti di noi continuano a vivere come hanno sempre fatto. Cambiare i nostri stili di vita però è una necessità e come spesso accade può riservare delle piacevoli sorprese. Scegliere il treno rappresenta un modo diverso di viaggiare, per vivere non solo la destinazione finale, ma al contrario soprattutto il fascino del viaggio.
La raccomandazione è quella di pianificare il viaggio in base alle stagioni, per valorizzare al meglio il percorso e ammirare i paesaggi nel loro momento migliore e per viaggiare in Europa, scegliere un interrail, un pass che permette di pianificare il proprio itinerario, scegliendo tra oltre 40.000 località differenti in 30 paesi che aderiscono all’iniziativa.

Cinque viaggi da record
1. Transiberiana. È il viaggio in treno più famoso del mondo, si attraversano sette fusi orari e si copre una distanza pari a circa un terzo del globo.
2. Glacier Express. È il treno più lento del mondo: viaggia a una velocità media di 33 km/h, impiegando quasi otto ore per coprire i 270 km di montagna che separano le due località svizzere di Zermatt e St. Moritz.
3. Douro Line. Scenari unici e meravigliosi a bordo di una vera locomotiva di inizio Novecento che segue il percorso lungo il fiume Douro, in Portogallo.
4. The Empire Buider. Un lungo viaggio alla scoperta degli Stati Uniti nord-occidentali, per una delle tratte più frequentate attraverso il Wisconsin, Montana fino alle montagne del Glacier National Park.
5. Blue Train. Si tratta di un vero e proprio hotel a cinque stelle su ruote – che ha ospitato presidenti e reali – e trasporta gli ospiti per oltre 1.600 chilometri, da Città del Capo a Pretoria, in Sudafrica. Sicuramente non un’esperienza economica.

In bici lungo le strade ferrate abbandonate d’Italia
Le ferrovie dismesse in Italia sono decine. Il treno non passa più su oltre 7.000 chilometri di binari e alcuni di questi percorsi sono diventati mete di turismo green dove si pratica trekking o si va in bici, come lunga la linea che collegava Spoleto a Norcia, in Umbria o la il tratto da Fiuggi a Paliano, nel Lazio. In Liguria, invece, c’è un circuito ciclabile di 24 chilometri, sorto su un’ex strada ferrata, che costeggia il mare. Si tratta della pista ciclabile del Ponente ligure. Un percorso interessante, infine, è quello della ciclabile delle Dolomiti. Sui binari di quella che era la ferrovia delle Dolomiti – che collegava Dobbiaco, in provincia di Bolzano, a Cortina e Calalzo di Cadore, in provincia di Belluno – i treni non passano più dall’inizio degli anni ’60. Il circuito, lungo circa 60 km, è percorribile in 3 o 4 ore; lo scenario di cui si gode pedalando tra le Dolomiti rende questa pista una delle ciclabili più belle al mondo.





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