veterans-ptsd-marijuana-cannabis-medical-ommp-omma-oregon-300x300Il Dipartimento dei Veterans Affairs, con una decisione storica, da ora permetterà formalmente ai pazienti trattati nei propri ospedali e cliniche di utilizzare la marijuana medicinale negli stati dove essa sia legale.

È un giorno da ricordare, secondo Steve Fox, direttore delle relazioni di governo per il progetto Normativa sulla Marijuana. “Ora abbiamo un ramo del governo federale che accetta la marijuana come medicina legale”, afferma Fox.

Il chiarimento della normativa è stato richiesto per anni da veterani e sostenitori, afferma Dan Frosch per il The NewYorkTimes.

Una direttiva del dipartimento, che dovrebbe entrare in vigore la prossima settimana, risolve il conflitto negli ospedali dei V.A. tra la legge federale, la quale bandisce la marijuana per qualsiasi scopo, e le leggi sulla marijuana medicinale nei 14 stati in cui è permesso l’uso medicinale della cannabis.

Come la decisione del Dipartimento di Giustizia di Obama di retrocedere sulle incursioni dei dispensari negli stati che hanno legalizzato l’erba medicinale, la nuova normativa dei V.A. essenzialmente significa che il governo federale sta rinviando la formulazione delle leggi riguardanti la marijuana medicinale. Sfortunatamente, la normativa non permetterà ancora ai dottori degli ospedali dei V.A. di autorizzare la marjiuana. Tuttavia, essa sarà indirizzata alle preoccupazioni dei molti veterani che usano legalmente la cannabis, i quali potrebbero perdere l’accesso ai loro medicinali prescritti pagati se fossero sorpresi a usare erba.

Secondo il regolamento dei V.A., ai veterani possono essere negati farmaci antidolorifici e altre prescrizioni se sono sorpresi a usare droghe illegali, che fino ad ora includevano la marijuana. Ora ci sarà un’eccezione per iscritto riguardante l’uso della marijuana medicinale negli stati in cui essa è legale. Il vecchio ordinamento ha portato molti pazienti a diffidare dei propri dottori, affermano veterani e sostenitori. Grazie alla richiesta sia da parte dei dottori che dei pazienti di una guida formale, l’ente governativo ha iniziato a lavorare sulla normativa lo scorso autunno.

“Quando gli stati iniziano a legalizzare la marijuana, ci mettono in una posizione particolare perché essendo ente governativo federale, siamo obbligati a seguire la legge federale,” afferma il Dott. Robert Jesse, deputato principale sottosegretario per la salute al dipartimento dei veterani.

Ma nello stesso tempo,“Non volevamo che ai pazienti che facevano uso legale di marijuana fossero negati i programmi di gestione del dolore”.

La nuova normativa redatta riguarda solo i veterani che fanno uso di marijuana medici- nale negli stati in cui l’uso medicinale è stato legalizzato.

C’è ancora un’ambiguità preoccupante che alcuni dottori intransigenti anti-erba probabilmente utilizzeranno per negare medicinali antidolorifici ai veterani che utilizzano legalmente l’erba. I dottori possono “modificare il programma di cura di un veterano” se lui o lei sta facendo uso di marijuana. Possono anche decidere di non, prescrivere alcun medicinale antidolorifico affatto sostenendo che c’è “il rischio di un’interazione medicinale” (la marijuana veramente non ha nessuna interazione pericolosa con altri farmaci, inclusi gli antidolorifici, e qualsiasi dottore degno di esserlo lo sa).

Almeno quelle decisioni ora saranno prese caso per caso, e non secondo una normativa generale anti marijuana, dice il Dott. Jesse, quindi ciò rappresenta un grande salto verso lo sviluppo.

Sebbene i veterani del Vietnam siano stati il primo gruppo militare a fare largamente uso di marijuana a scopo medicinale, la popolazione di veterani che ora ne fanno uso si estende di generazioni, secondo Michael Krawitz, direttore esecutivo dei Veterani per l’Accesso alla Marijuana Medicinale, che ha lavorato con il dipartimento dei veterani nell’elaborazione di una nuova normativa.

I veterani, alcuni dei quali sono stati in prima linea nel movimento della marijuana medicinale, erano emozionati per la decisione del dipartimento. Secondo molti veterani, la cannabis aiuta a placare il dolore fisico e psicologico, compreso il disturbo da stress post traumatico, e inoltre aiuta ad alleviare gli effetti collaterali negativi di altre terapie.

fonte: tokeofthetown.com

 





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