marijuana-arresti-usaPer la prima volta dopo 20 anni il numero di arresti per reati collegati alla cannabis negli Usa scende sotto quota 600 mila all’anno. Era dal 1996 che non si registravano numero meno alti, e la tendenza ci parla di una diminuzione praticamente costante dal 2010 ad oggi, ovvero da quando la legislazione sulla cannabis ha cominciato a subire modifiche negli stati americani.

Nel 2007 si verificò il record degli arresti per marijuana, quasi 800.000, da allora questi numeri sono scesi di quasi il 25% ed il numero di arresti per cannabis è anche diminuito a livello di incidenza sul numero totale degli arresti effettuati negli Usa: se nel 2010, ad esempio, gli arresti per cannabis avevano rappresentato il 52% degli arresti complessivi per violazione delle leggi sulle droghe, nel 2015 la percentuale è scesa al 43%.

I dati suggeriscono che le forze dell’ordine statunitensi stanno dedicando meno tempo alla repressione del possesso di marijuana rispetto alle altre droghe (in parallelo gli arresti per droghe pesanti sono leggermente cresciuti). Un effetto che deriva in gran parte dalla legalizzazione e dalla depenalizzazione della cannabis in alcuni stati.

arresti-per-cannabis-usa

Tuttavia, dopo aver evidenziato il dato positivo del decremento degli arresti, non si può non notare come si tratti ancora di numeri spaventosi: basti pensare che 600mila arresti significano che ancora oggi viene arrestato in media un americano al minuto per possesso di droghe leggere.

L’ American Civil Liberties Union ha stimato che ogni arresto per marijuana, escluse le spese processuali o di detenzione, costa circa 750 dollari. Moltiplicando questa cifra si ottiene la spesa annua di quasi mezzo miliardo di dollari solo per perseguire i reati connessi alla cannabis.

Arresti che oltretutto continuano ad essere fortemente iniqui, visto che – come sottolineato dal Washington Postil numero dei cittadini afro-americani arrestati per cannabis supera di 4 volte quello dei bianchi, nonostante i tassi di consumo tra le due comunità siano pressoché identici.

 

 





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.