lavoro coffee shopScommetto che buona parte dei consumatori nostrani si sentirebbe pronta per la professione del budtender, a metà fra un sommelier e un parafarmacista, magari dopo aver frequentato un corso rapido  o più approfondito oltreoceano. Perché con la legalizzazione la qualità dei prodotti migliora e i gusti si raffinano. Ora che la guerra di liberazione della cannabis volge al termine, negli Stati Uniti vecchi e nuovi imprenditori depongono le armi, non solo in senso figurato, e ognuno tenta di realizzare i propri progetti industriali. Questi progetti richiedono molte altre competenze oltre a quelle del budtender.

LA FRONTIERA DEL BUSINESS E’ COIVOLGERE I CLIENTI FACOLTOSI. In Colorado, e a seguire negli altri stati dove il processo di legalizzazione è ormai in fase avanzata, le aziende stanno cercando nuovi modi di attrarre clienti di fascia alta. Non i ragazzi squattrinati che un tempo si sarebbero fumati qualsiasi cosa, ma impiegati, dirigenti e professionisti, madri, padri e nonni con una buona capacità di spesa, con gusti evoluti e necessità terapeutiche differenziate>. Questo cambiamento aggiunge miliardi freschi e migliaia di nuovi posti di lavoro all’esplosivo business della cannabis ricreativa e parafarmaceutica. Cominciamo con degustazioni comparative e accoppiamenti con vino e cibo di alta qualità, competizioni, esposizioni di arte e musica dal vivo. Edible Events si dichiara una “experiential event production company” che offre alle imprese della cannabis tutta la consulenza per sviluppo di brand, audience e relazioni con i media.

LE PRIME AGENZIE DI LAVORO DEDICATE AI LAVORI CANNABICI. Nascono i portali web dedicati a offerte di lavoro nel settore, come 420 careers o Cannajobs dove si trovano lavori tradizionali applicati al settore cannabis, come l’agente commerciale, l’autista o il personale di sicurezza, ma soprattutto le nuove professioni. The Green Solution, una delle mille start-up del Colorado, cerca un marijuana trimmer, lavoro duro ma forse il primo passo per diventare master grower, una professione molto ricercata da quelle parti. Il master grower coordina le attività dei giardinieri, i quali per essere assunti a tempo indeterminato devono saper mantenere il prodotto in tutto il ciclo di vita e di confezionamento, gestire l’inventario dei materiali e la pulizia di serre e laboratori, effettuare i controlli di qualità. Insomma tutte capacità che troviamo anche in Italia, ma laggiù sono messe a frutto in serre da 100.000 watt.

LE PARTICOLARI CONDIZIONI DI LAVORO ED I RISCHI CONNESSI. Negli Stati Uniti le offerte di lavoro sono molto dettagliate e spesso negli annunci si sottolineano le disagevoli condizioni ambientali, con il rumore degli impianti di ventilazione, le escursioni termiche fra i diversi ambienti, l’esposizione a sostanze fertilizzanti. Avvertono sulla possibilità che il lavoro diventi stressante, anche per le eventuali relazioni con clienti difficili e forze dell’ordine. Nella ricerca di personale per l’impacchettamento e la preparazione delle infiorescenze mettono in guardia: non è un lavoro per soggetti molto sociali in quanto si svolge in una piccola stanza con poche persone impegnate autonomamente in movimenti ripetitivi. Ideale per personalità analitiche e organizzate, contente di lavorare da sole in pace ed efficienza, precisano i reclutatori. In nome della flessibilità troviamo anche l’agenzia interinale che procura forza lavoro temporanea a coltivatori e trasformatori. Hemp Temps spedisce sul campo personale specializzato in piccoli e grandi raccolti, con trimming professionale incluso in tariffa. Finito il raccolto tutti a casa a cercare un altro lavoro o ad acquisire nuove competenze con i corsi più adatti per il proprio ruolo nella filiera.

A SCUOLA DI COLTIVAZIONE E GESTIONE DEGLI IMPIANTI. Corsi di formazione presentati da società già autorevoli, come il Cannabis Career Institute di Robert Calkin, fondato dopo il successo del suo libro “Start Your Own Medical Marijuana Delivery Service” e dopo aver insegnato alla Oaksterdam University, la più blasonata scuola di cannabis negli States. Oaksterdam offre corsi semestrali e seminari brevi mirati a tutti i ruoli, tutti i sotto-settori e tutte le problematiche dell’industria medicinale, nutrizionale e ricreativa. Simile l’offerta di MedMen: tecniche industriali di coltivazione, produzioni alimentari, “budtending” e gestione di un dispensario, progettazione di impianti e locali, mantenimento dei protocolli di coltivazione e trasformazione, gestione del business con i nuovi sistemi informatici sviluppati per la cannabis. Entomologia e patologie della pianta.

SERVONO MEDICI SPECIALIZZATI PER LE PRESCRIZIONI. Il Wall Street Journal ha rilevato una carenza di “pot docs”, i dottori che valutano le condizioni del paziente e assegnano la Medical Marijuana Identification Card. Il bravo budtender può colmare alcune nicchie lasciate libere proprio dai dottori, diventando patient consultant: un professionista che acquisisce informazioni cliniche ascoltando il paziente per comprendere le necessità individuali e determinare quale tipo di medicina alternativa può risultare più idoneo. Con sensibilità e rispetto del paziente e dei protocolli sanitari. Gli aspiranti budtender dovranno però fare i conti con la competizione delle nuove piattaforme di ricerca delle varietà, come Strainbrain.





5 Comments

  1. STIAMO TUTTI ATTENTI A QUELLO CHE SUCCEDE NEGLI STATES!!

  2. Sarebbe bellissimo lavorare in questi settori,oltre a far del bene ci si diverte pure

  3. “experiential event production company” interessante

  4. un consiglio su come muoversi dalla spagna, x chi lo vorrebbe fare?

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