All’inizio furono Colorado, Maine e New Jersey: i primi tre stati americani a permettere l’utilizzo di cannabis a scopo medico anche a scuola. In questi paesi infatti, per alcune patologie, è possibile che anche i minori possano trattare la propria patologia con la cannabis, in genere sotto la supervisione dei genitori o di infermieri specializzati.

Ora anche la California ha approvato una legge che va in questa direzione, che è in attesa di essere promulgata dal governatore Jerry Brown. E’ stata votata lo scorso 3 settembre e prevede che i genitori possano recarsi nelle scuole dei figli per poter somministrare loro la cannabis nelle forme in cui la necessitano, evitando il fumo e la vaporizzazione. Fino ad oggi infatti, i bambini ed i ragazzi che si affidano a questo tipo di cure, erano costretti ad assentarsi da scuola per poter seguire i propri piani terapeutici.

Nonostante la California sia stato il primo paese americano ad approvare l’utilizzo della cannabis in ambito medico nel lontano 1996, e la legge di allora prevedeva già l’uso di cannabis a scopo medico per i minori, nella pratica l’utilizzo non è mai stato concesso.

E come spesso accade, anche in questo caso la politica è stata ispirata dalla quotidianità di cittadini che si trovano a far fronte alle difficoltà quotidiane. La discussione della legge infatti è iniziata dopo che la storia della piccola Brooke Adams, una bimba di 5 anni affetto dalla sindrome di Dravet, è diventata di dominio pubblico.

Brooke Adams durante la somministrazione della tintura al CBD

Il distretto scolastico locale di Brooke, quello della Rincon Valley, non le permetteva di portare le sue medicine nel campus perché il possesso di marijuana, indipendentemente dal fatto che sia medica o ricreativa, è vietato nel raggio di 1.000 metri nelle scuole pubbliche, secondo la nuova legge dello Stato che ha legalizzato la cannabis, nonostante la bimba soffra di decine e decine di crisi epilettiche che possono essere mitigate da una tintura a base di CBD.

A partire da agosto il giudice Charles Marson ha emesso un’ordinanza che consente a Brooke di andare all’asilo e di portare le proprie medicine in classe fino a quando non sarà emessa la sentenza finale, fornendo un’infermiera che la assista nel caso in cui dovesse averne bisogno.

Intanto anche l’Illinois ha approvato una legge simile all’inizio di questo mese, mentre le autorità statali del Colorado hanno varato una legge che consente a genitori e infermieri qualificati di somministrare cannabis medica anche negli istituti scolastici.





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