img3Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna uniscono le forze in vista del ritorno massivo delle coltivazioni di canapa. In America, il Paese dove è iniziato il proibizionismo nei confronti della canapa, e che oggi è uno dei pochi Paesi occidentali a vietare formalmente le coltivazioni di canapa industriale, la richiesta di prodotti derivati sta portando ad un aumento delle coltivazioni sperimentali grazie alla domanda crescente di derivati della canapa.

E così l’Università del Kentucky, uno dei Paesi americani che ha una grande tradizione di coltivazione della canapa, ha stretto una partnership con Atalo Holdings Inc., un’azienda con sede a Winchester che si dedica alla ricerca, allo sviluppo ed alla trasformazione di canapa, per realizzare due studi con il fine di rendere le coltivazioni di canapa più redditizie dal punto di vista commerciale.
«L’accordo è un grande esempio di una partnership in cui entrambe le parti traggono vantaggio», ha detto Rick Bennett, responsabile per la ricerca e direttore dell’Experiment Station Kentucky Agricultural, sottolineando che: «Contribuirà a migliorare lo sviluppo del settore emergente della canapa industriale nel Kentucky con opportunità economiche e nuovi utilizzi per una coltura storica».

William Hilliard, CEO di Atalo Holdings, ha invece sottolineato che: «Abbiamo lavorato facendo ricerca sulle caratteristiche di differenti varietà di canapa per la semina, la raccolta, la trasformazione e la commercializzazione. Non vediamo l’ora di lavorare con l’università per portare benefici agli agricoltori e consumatori del Kentucky».
La collaborazione inizierà con due progetti di ricerca per migliorare le caratteristiche dei semi di canapa.





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