Un’altra freccia da aggiungere all’arco delle ragioni della legalizzazione è in arrivo dagli studi scientifici che negli Stati Uniti stanno analizzando i risultati della riforma. Secondo una ricerca realizzata dai ricercatori della Università della Pennsylvania negli stati dove la cannabis è stata legalizzata si riscontra una diminuzione del 20% dei casi di lesioni gravi derivanti da casi di violenza domestica.

I ricercatori hanno analizzato i dati sulle violenze domestiche provenienti da 22 stati Usa tra il 2005 e il 2016 e a rendere il dato ancor più indicativo è il fatto che, a livello nazionale, non si registra un’analoga diminuzione. Questo significa che la diminuzione delle violenze tra le mura domestiche si registra solo negli stati che hanno legalizzato la cannabis.

Ma in quale modo la legalizzazione ha consentito la diminuzione della violenza domestica? I ricercatori affermano che non si può dare una risposta certa alla domanda, ma ipotizzano che il risultato sia dato dal fatto che la cannabis, dove è legale, venga usata spesso come sostanza sostitutiva dell’alcol. “Considerando il fatto che l’alcol è una sostanza che notoriamente moltiplica le violenze e che l’uso di cannabis ed alcol sono più spesso sostitutivi che complementari, si può ragionevolmente ipotizzare che l’uso sostitutivo della marijuana mitighi la gravità delle violenze domestiche”, hanno dichiarato.

Negli stati dove la cannabis è legale, secondo la ricerca dell’Università della Pennsylvania, si è inoltre registrata una diminuzione del 40,7% dei casi di violenza dettati dall’abuso di alcol e del 23,1% degli incidenti che coinvolgono l’uso di armi da fuoco. Dati importanti, che dimostrano come, tra i tanti risultati positivi a livello economico, sanitario e sociale che la legalizzazione sta portando, vi sia anche la contribuzione a creare una società meno violenta.





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