Nel prossimo mese di novembre i cittadini dell’Arizona saranno chiamati a votare per decidere se legalizzare la cannabis all’interno dello stato. I comitati in favore della legalizzazione sono infatti riusciti a raccogliere oltre 320.000 firme in favore della richiesta di referendum, circa 80.000 più del necessario.

La proposta di legge permetterebbe ai cittadini dello stato di almeno 21 anni di età di possedere e acquistare presso i dispensari autorizzati fino a un’oncia (circa 28 grammi) di marijuana e coltivare in casa fino a sei piante per uso personale.

La norma prevede anche misure di carattere sociale, come la possibilità di richiedere la cancellazione dei reati dal casellario giudiziale per coloro che in passato sono stati condannati per possesso di cannabis nonché altre misure, ancora da definire, che dovrebbero garantire equità nell’accesso alle licenze per la produzione e la commercializzazione di marijuana legale, consentendo anche agli appartenenti alle minoranze di partecipare.

Le transazioni di cannabis legale, secondo il progetto di legge, saranno tassate al 16% ed i proventi in parte destinati a coprire i costi per l’attuazione della legalizzazione e in parte per finanziare infrastrutture, giustizia e servizi pubblici e di polizia.

Non è la prima volta che i cittadini dell’Arizona vengono chiamati a votare per la legalizzazione della cannabis. Già nel novembre del 2016 i cittadini dello stato furono chiamati alle urne per decidere la regolamentazione del mercato della marijuana, ma in quell’occasione vinsero i no seppur di misura (52%). A quattro anni di distanza ecco la nuova occasione, che potrebbe portare l’Arizona a diventare il dodicesimo stato Usa a legalizzare la cannabis.

 





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