10491288_779507452109832_6137464369686695454_nLa storia che state per leggere narra di una comune famiglia di Genova, composta da Lucio Bassadone regista, Anna Pollio insegnante e la loro bimba Gaia. Lucio e Anna interrogandosi sulla loro vita, sentono di non riuscire a coglierne del tutto l’essenza e decidono di andarne alla ricerca attraverso un viaggio fuori dagli schemi, della durata di sei mesi, sostenuto con soli 600 euro di budget.

La famiglia è partita da Genova senza auto, utilizzando il baratto e servendosi del web per organizzare i propri spostamenti tramite BlaBlaCar o per lavorare in cambio di vitto e alloggio con Workaway, Helpx e Wwoof o ancora per scambiare la propria casa utilizzando Couchsurfing e Home Exchange. In seguito alla loro avventura è nato ‘Unlearning’, il documentario uscito nell’aprile di quest’anno, che descrive il cammino che i tre hanno intrapreso col fine di ‘disimparare’ le proprie abitudini e di affrontare la vita con uno spirito nuovo confrontandosi con modelli alternativi.

Come sarà visibile nel documentario, Anna e Lucio hanno cercato esempi di vita autonoma dal punto di vista energetico, alimentare, professionale e emozionale. Sono stati ospiti in 38 famiglie, in eco-villaggi, comuni e scuole libertarie, villaggi hippy e fattorie sociali e si sono ritrovati impegnati nelle più svariate attività come il lavoro al circo, in stalle e cucine, nelle scuole e nei campi. Il viaggio ha preso il via senza un programma prestabilito, con l’intenzione di seguire l’inaspettato e di farsi trasportare dagli eventi e dalle persone incontrate man mano lungo il cammino, tutto ciò ha regalato alla famiglia Bassadone un ricco intreccio di relazioni, esperienze e contatti.

Una delle tappe in una fattoria sociale, ha messo Anna e Lucio a confronto con le vicende dei proprietari, una coppia di Venezia, che viveva la propria routine con insoddisfazione, ma armata di coraggio e determinazione, ha deciso di cambiare tutto, regione, abitudini e lavoro, per offrire ai suoi figli e a se stessa una prospettiva nuova.

Un’altra esperienza che ha catturato l’interesse della famiglia Bassadone è stata la scoperta dalla scuola libertaria, un metodo educativo non autoritario che stimola la personalità individuale dei bambini e insegna loro ad assumersi le responsabilità per ogni decisione presa. Nelle scuole libertarie i bambini sono incentivati alla comunicazione e alla discussione pacifica, si scoraggia la prepotenza, non ci sono gerarchie e si stimola ognuno ad attivarsi per gli altri senza demandare.

Lungo il tragitto i tre viaggiatori sono stati ospiti anche di comuni anarchiche ed eco-villaggi, come Urubia e Bigallo, situazioni sperimentali di vita alternativa dove si vive in comunità basate su regole non convenzionali di condivisione del tempo e degli spazi.

Al loro ritorno Lucio e Anna raccontano di aver riscoperto la fiducia nelle persone che hanno offerto loro ospitalità, tempo e conoscenze. Si ritengono profondamente arricchiti dal loro viaggio e fieri di aver permesso a Gaia di vivere tutte queste esperienze con la curiosità della sua fanciullezza. Un percorso che li ha resi più consapevoli della parte libera e nomade della loro personalità e del fatto che le cose si possono affrontare in modi diversi da quelli a cui il nostro retaggio culturale ci ha abituato.

Seguite Lucio, Anna e Gaia sul loro sito web http://lnx.unlearning.it





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