Di annunci che dicono basta alle cannucce e meno imballaggi nei supermercati ce ne sono stati. Ma che io sappia, nessuno è andato mai così lontano come la catena Unicoop di Firenze.

Dal 1 giugno 2019 non saranno più venduti prodotti in plastica usa e getta, il che significa 80 milioni di piatti, 90 milioni di bicchieri, 50 milioni di posate in meno. In totale 220 milioni di pezzi di plastica in meno, corrispondenti a 1500 tonnellate di plastica che saranno sostituiti con prodotti biodegradabili e compostabili.

Ora, è vero che la direttiva UE impone questa soluzione a tutti i supermercati in Europa, ma la legge scatta nel 2021. A Firenze, e in Toscana, lo faranno con due anni di anticipo!

Il voto dell’UE (560 sì contro 35 no) ha approvato il divieto di vendere e di produrre dieci tipi di plastica monouso e tutto ciò che è fatto di polistirene e cosidetta plastica oxo-degradabile. Quest’ultima era stata promossa come plastica bio-degradabile, ma poi è stato osservato che così non era: soltanto si sminuzzava in tanti pezzi più piccoli, rendendoli più difficili da eliminare e più facili da essere ingeriti a ogni livello della catena alimentare. Addirittura, alcune ditte come Nestlé, Unilever e Pepsi hanno volontariamente accettato di non usare più plastica oxo-degradabile di fronte alla evidenza degli enormi problemi causati.

I provvedimenti dell’UE sul tema plastica non si fermano però qui: entro il 2029 il 90% delle bottiglie di plastica dovranno essere riciclate, e i produttori di sigarette dovranno assumersi il costo della raccolta delle cicche che spesso finiscono in spiaggia o peggio in mare.





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