Da qualche anno, per farci sentire buoni e responsabili verso l’ambiente, pubblicitari e professionisti del marketing hanno introdotto la teoria della “compensazione climatica”, utile ad alleviare la nostra eco-colpa.

Così, ad esempio, quando prenotiamo un volo aereo, ci può venire chiesto se desideriamo versare alla compagnia il corrispettivo economico dell’impatto ambientale legato al nostro trasporto per quella tratta, importo che l’azienda utilizzerà per piantare alberi o per altre iniziative per la salute del pianeta.

Però la realtà è che è praticamente impossibile tenere traccia dell’impatto ambientale di ognuna delle nostre azioni e le nostre scelte “verdi”, nel migliore dei casi, sono solo meno dannose, non certo riparatrici. La verità è che la cosa migliore che possiamo fare per l’ambiente è consumare meno in generale e questo è possibile se cambiamo il nostro stile di vita.

Con #30ecodays è facile adottare comportamenti ecosostenibili perché ogni giorno una mail si prende carico di suggerirti l’azione green quotidiana da mettere in atto, una diversa per ciascun giorno del mese. La sfida dei #30ecodays è nata cinque anni fa, sulla stessa scia di diverse altre campagne virali “green”, ma di eco spunti c’è ancora più bisogno. La riuscita dell’iniziativa si basa sull’idea che l’unione fa la forza: infatti se 10 persone fanno 300 eco azioni al giorno, 100 ne fanno 3000, e così le buone abitudini per salvaguardare il pianeta si moltiplicano.

Si tratta di piccole azioni, ma dal grande impatto. Un esempio? Scegliere di utilizzare l’acqua del rubinetto: se le analisi dell’acqua ci dicono che è potabile e il gusto è gradevole (ad esempio: non si sente un forte odore di cloro) non c’è davvero motivo per non bere l’acqua di casa nostra. E se ci ricordiamo anche di riempire la nostra borraccia con l’acqua del rubinetto prima di uscire di casa, la nostra azione è ancora più importante.

Come raccomanda #30ecodays, evitare le bottigliette usa e getta è la prima cosa da cui possiamo iniziare nel nostro percorso. Per continuare basta iscriversi al progetto e poi postare ogni giorno una foto con l’hastag #30ecodays sul social che preferite. Una condivisione virtuosa per riflettere su quel che facciamo e su quanto altro potremmo fare.





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