natura

Non dovrebbero più esistere dubbi sul fatto che il modello sviluppista, basato sulla crescita infinita, sull’uso smodato dei combustibili fossili e sulla logica del consumo sia ormai arrivato al capolinea.

Lo spettro sempre più reale dei cambiamenti climatici, i livelli d’inquinamento intollerabili, la drammatica perdita delle biodiversità, stanno a testimoniare come ogni limite sia stato abbondantemente superato ed impongono una riflessione sulla necessità di una transizione verso un modello di sviluppo (o di decrescita) profondamente diverso da quello attuale.

Qualsiasi modello sociale prossimo venturo dovrà per forza di cose possedere grandi quantità di quella resilienza che da sempre appartiene ai sistemi naturali, ma risulta del tutto aliena al “nostro” sistema basato sulla crescita e lo sviluppo. Sarà necessario ripensare in profondità l’equilibrio fra l’uomo e l’ambiente in cui vive, trasformando in un rapporto simbiotico l’attuale atteggiamento di predazione sistematica. Sarà indispensabile cambiare radicalmente i metodi di produzione energetica, abbandonando le fonti fossili e sostituendole con quelle rinnovabili.

Occorrerà sostituire al più presto l’economia di stampo mondialista, dove le merci si muovono in maniera ipercinetica, con un’economia a misura d’uomo, basata sul concetto di comunità, di produzione e consumo locale, riscoprendo anche l’autoproduzione. Il tutto nell’ottica della transizione verso una società che sostituisca la crescita e lo sviluppo con l’armonia e il benessere.

Alcuni passi in questo senso sembrano già essere in nuce, basti pensare a progetti come Transition Towns o all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dall’ONU lo scorso settembre, senza dimenticare che la classe dirigente delle Nazioni Unite è parte integrante dell’élite mondialista che per oltre un secolo ha sponsorizzato “l’illusione” che fosse possibile costruire una crescita infinita in un mondo finito.

Una transizione è senza dubbio indispensabile, prima ancora che possibile, resta solo da vedere quando e come ne verrà colta appieno la necessità.





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