Il grafene è un materiale dalle molteplici proprietà, che quindi si presta ad essere utilizzato in campo energetico, sia termico che elettrico, migliora le prestazioni delle batterie e anche in ambito ambientale stupisce.

Di fatto sempre attraverso la costruzione di un filtro, come nel caso della depurazione delle acque da agenti inquinanti, è possibile trasformare l’acqua salata in acqua potabile.

Il processo è stato ripreso e riformulato presso l’ università di Manchester, a cura del dottor Rahul Nair, e ha visto l’utilizzo di un derivato sintetico, l’ossido di grafene. Si è riusciti a regolare l’ampiezza delle maglie del filtro, in modo che fosse in grado, attraverso un processo definito osmosi inversa, di trattenere le molecole di sale e trasformare l’acqua del mare in potabile.

Questa tecnologia risulta essere fino a mille volte più veloce rispetto a quelle utilizzate attualmente, e il suo approccio al mercato è in fase di sviluppo.





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