Quando si sente parlare di droni vengono subito in mente vedute aeree di luoghi sotto assedio, oppure attacchi di task force per liberare prigionieri caduti in mano nemica.

E invece esiste un progetto, il TRADR, promosso dall’Unione Europea che utilizza questa e altre incredibili tecnologie per organizzare recuperi e per la messa in sicurezza dei luoghi colpiti da disgrazie, siano esse dolose o di eventi naturali.
Droni e robot terresti si fanno strada tra macerie e detriti per realizzare dei modelli in 3D del sito, rilevazioni ed osservazione degli spazi allo scopo di agevolare e potenziare l’intervento delle unità di soccorso.

Nella recente disgrazia di Amatrice è stata creata una collaborazione tra i Vigili del Fuoco e il progetto TRADR, che ha permesso un intervento mirato e di messa in sicurezza di due edifici sacri. I filmati e le fotografie sono state condivise anche con il Ministero della Cultura perchè vengano studiate metodologie di intervento anche per il patrimonio artistico presente nelle strutture.





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