La storia del proibizionismo insegna che la canapa è stata vietata perché i prodotti che se ne possono ricavare insidiavano molti settori dell’industria farmaceutica e del mercato nascente dei derivati del petrolio. Se la canapa fosse stata usata come una risorsa, invece che essere dipinta come una minaccia per tutelare gli interessi economici di pochi, ad oggi non conosceremmo ad esempio la plastica altamente inquinante, i combustibili fossili ed il nylon, tutti derivati dal petrolio; la deforestazione sarebbe un problema più contenuto, l’edilizia tradizionale non sarebbe tra i principali inquinanti del pianeta e dalla coibentazione ed isolamento degli edifici non dipenderebbe uno dei più grandi problemi attuali di gestione dell’energia. Solo seguendo l’esempio di Henry Ford, ad oggi le automobili potrebbero essere tutte con una scocca fatta di materie biodegradabili ed alimentate ad esempio da etanolo di canapa.

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