L’amministratore delegato di Uber, Dara Khosrowshahi, ha dichiarato alla CNBC che l’azienda potrebbe iniziare a consegnare cannabis a domicilio una volta che la regolamentazione federale lo consentirà.

“Quando la strada per la cannabis sarà libera, quando entreranno in gioco le leggi federali, daremo assolutamente un’occhiata”; le affermazioni di Khosrowshahi sono la conseguenza di alcune domande sulla recente acquisizione, da 1,1 miliardi di dollari, da parte di Uber di Drizly, un servizio di consegna di alcolici con sede a Boston. Lantern è un servizio di consegna di cannabis lanciato da Drizly a maggio 2020 ma, continua a operare in modo indipendente, in quanto non fa a parte di quell’acquisizione.

“Vediamo così tante opportunità là fuori e ci concentreremo sull’opportunità a portata di mano”, continua  Khosrowshahi. La società per ora concentrerà i suoi sforzi sulle sue attuali opzioni di consegna di cibo e alcol e ha rifiutato di fornire ulteriori commenti sulle osservazioni di Khosrowshahi.

Aziende come Uber e Deliveroo sono fiorite durante i vari lockdown per ovvie ragioni in più, a seguito di un recente disegno di legge omnibus federale, firmato dall’ex presidente Donald Trump, UPS, FedEx e il servizio postale degli Stati Uniti hanno dichiarato che avrebbero smesso di spedire prodotti da “svapo”, indipendentemente dal fatto che contenessero nicotina o meno. Questa mossa potrebbe aumentare la domanda di tali prodotti tra le società di consegna non affiliate alle principali compagnie di spedizioni e postali.

 





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