Con l’avvicinarsi della primavera molti neofiti e non, tenteranno di coltivare in outdoor, sia sul balcone di casa, in un terrazzo assolato o semplicemente in giardino. Un percorso che accomuna tutti i grower ed inizia da un minuscolo seme.

Il seme è la sintetizzazione dell’essenza di una pianta. Contiene un progetto di vita, un embrione pronto a nascere e dare i suoi frutti che rimane in stasi fin quando non si trova nelle condizioni ambientali adatte allo sviluppo.

Una volta che è entrato in contatto con la quantità necessaria di umidità e calore, il seme inizia il suo processo di germinazione.
Una cascata di reazioni chimiche portano alla rapida crescita della pianta e dell’embrione: la cannabis germina meglio ad una temperatura di circa 23/24° C. Imparare a germinare i semi di cannabis è essenziale per il successo della crescita e scoprire come svolgere questo passaggio in maniera corretta ti mette sulla buona strada per avere piante sane e raccolti abbondanti.

Ci sono alcune nozioni base che ti consentiranno di far germinare i tuoi semi di cannabis nel modo giusto. Innanzitutto, devi decidere quali semi coltivare e dove ottenerli, cercando delle seed bank affidabili che abbiano una storia di successi alle spalle; se possibile, fatti consigliare nel tuo growshop di fiducia. I principianti potrebbero voler iniziare con una varietà a predominanza Indica che rimarrà piccola e tozza con un breve periodo di fioritura; diversamente le varietà a predominanza Sativa tendono ad allungarsi di più ed hanno tempi di fioritura più lunghi.

COME GERMOGLIARE I SEMI DI CANNABIS: UNA GUIDA PASSO-PASSO

Germinazione in umido. Alcune persone scelgono di usare un metodo che prevede l’adagiamento del seme in un panno di carta o di cotone umido per la germinazione: questo metodo consiste nel posizionare i semi su un piatto tra due lembi di carta inumiditi, coperto da un secondo piatto; entro un paio di giorni, dovreste vedere il seme aperto e un germoglio emergere. Immediatamente e con attenzione (usando le pinzette), il seme va posizionato nel substrato ed innaffiato delicatamente.
Non c’è nulla di intrinsecamente sbagliato nell’usare questo metodo, purché si operi con cautela e senza lasciare che il germoglio cresca troppo a lungo prima di piantarlo.

Germinazione in substrato. Se avete deciso di seminare in substrato il processo è ancora più facile, bisogna applicare un foro al centro del substrato pre-umidificato. Lascia cadere il seme in circa un quarto di centimetro di profondità, copri il seme con un po’ di terreno e tamponalo delicatamente.

L’importante è non piantare troppo in profondità e mantenere il terreno umido e caldo per la miglior riuscita della germinazione. Un involucro di plastica trasparente, con un paio di piccoli fori, posto sopra la parte superiore del contenitore aiuta a mantenere l’umidità ed aumenterà anche il tuo tasso di successo.
Per esperienza, raccomando di seminare direttamente nel terreno in cui decidete di coltivare. Questo riduce lo stress che la piantina subirà durante un eventuale processo di trapianto e la probabilità di danneggiare le giovani radici, e di conseguenza compromettere la futura crescita.

COME NASCE UN GERMOGLIO DI CANNABIS

Il primo segno visibile della germinazione di un seme è un leggero allargamento risultante dall’assorbimento d’acqua; successivamente una piccola apertura appare lungo il seme da una piccola cucitura alle estremità e, mentre emerge la radice, essa continuerà ad allungarsi, crescendo verso il basso (e non verso l’alto come si crede comunemente). Lo stelo, invece, si estende nella direzione opposta alla radice e si apre, rivelando due foglie embrionali chiamate cotiledoni, che contengono nutrimenti di riserva per la nostra pianta durante la prima fase vitale. Il seme è ora un guscio vuoto e può rimanere appeso a uno dei cotiledoni fino a quando non viene soffiato via o cade semplicemente sul terreno. Tutto ciò può avvenire in un giorno o due, ma ci sono casi in cui passano anche cinque o sei giorni prima di avere segni di vita dal nostro seme: tutto dipende dalla qualità di quest’ultimo e dalle condizioni ambientali in cui si trova.

Nella sua prima fase di crescita, la piantina ha utilizzato l’energia immagazzinata nel seme, ma presto dovrà usare la fotosintesi per produrre il proprio nutrimento. Ecco perché un’esposizione graduale al sole è fondamentale in questo step. La prima serie di foglie “vere” emerge sull’apice dello stelo ed una buona germinazione è un inizio di buon auspicio per una coltivazione di successo.

Quando i bisogni iniziali della nostra pianta saranno soddisfatti bisognerà prestare attenzione alle condizioni ambientali e climatiche alla quale è sottoposta: piogge improvvise e forte vento sono spesso la causa di cali di produzione finale o, in casi estremi, di morte per le nostre bimbe.

In sintesi, qualsiasi metodo tu voglia utilizzare, segui delle utili raccomandazioni:

  • Sii gentile. Fai attenzione quando controlli i semi e trattali delicatamente quando devi muoverli. Evita di toccare la loro radice bianca se possibile; il fittone è molto fragile e si spezza facilmente!
  • Orienta la radice. Quando si piantano semi germinati bisogna puntare la radice bianca verso il basso nel terreno di coltura per evitare che la piantina debba riorientarsi.
  • Non troppo in profondità. Quando si piantano semi appena germinati, non devono essere posizionati troppo in profondità nel terreno di coltura, circa un centimetro dalla superficie del terreno dovrebbe essere sufficiente.

Ricorda, fornisci luce, nutrimento ed acqua alle tue piante quando ne hanno bisogno ed attenzione agli sbalzi di temperatura e umidità dovuti al mutamento delle condizioni climatiche.

Un ultimo consiglio: etichetta i tuoi semi, se di strain differenti, onde evitare confusione nel momento del raccolto.
Ora che sai come germinare i tuoi semi, sei pronto per la prossima stagione, coltiva la tua idea!





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