ragazzo arrestato in manetteNel corso della perquisizione in casa dell’uomo sono stati rinvenuti «8 grammi di marijuana, confezionata in 4 dosi e la somma contanti di 65 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio». Per questo i carabinieri di Frignano (Caserta) hanno provveduto all’arresto e sottoposto l’uomo ai domiciliari «in attesa del processo con rito direttissimo».

La notizia che avete appena letto capeggia questa mattina su quasi tutti i giornali di Caserta e provincia, come una nuova grande operazione antidroga. Della persona coinvolta sono presenti addirittura foto segnaletica e nome e cognome per esteso. Un ragazzo di 29 anni dileggiato su tutti i media locali e trattato come un narcotrafficante per il possesso di 8 grammi di cannabis.

Notizie come queste le riceviamo ogni mattina. Solitamente non ne parliamo perché se no dovremmo trasformarci in un bollettino delle questure. Ma ogni tanto è utile, non solo perché in questo caso la pochezza della notizia fa a pugni più del solito con l’eco che ne danno i giornali e l’enfasi del comunicato dei carabinieri, ma soprattutto per riflettere su quanta strada ci sia da fare ancora in Italia, paese dove formalmente il consumo di cannabis è depenalizzato, ma si continua a finire in carcere per 8 grammi, ed alle volte anche meno.

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