Deve essere un miracolo della geologia il fatto che l’Italia sia l’unico paese al mondo in cui la sismicità indotta non esiste. È riconosciuta ovunque, ma i nostri amici dell’INGV e delle varie università italiane, nonché commissioni su commissioni continuano a negare la correlazione tra trivellazioni e attività sismica. Stranamente – e con l’ironia la chiudiamo qui – nuovi studi americani la confermano.

Si sa che il fracking – la tecnica controversa della fratturazione idraulica al fine di estrarre gas naturale e petrolio dalle rocce nel sottosuolo che si sfaldano più facilmente –, abbia portato ad un aumento dei terremoti negli Stati Uniti e un esempio su tutti è quello che accade nello stato dell’Oklahoma, un tempo regione non sismica, dove oggi si registrano più terremoti che in California.

Quel che non sapevamo e che la ricerca del professor Emily Brodsky, del dipartimento di Earth and Planetary Sciences, presso la University of California di Santa Cruz e il ricercatore Thomas Goebel dello stesso dipartimento, è che la reiniezione negli strati sedimentari, più malleabili e fluidi perché un tempo intrisi di petrolio, porta a una sismicità maggiore indotta fino a dieci chilometri di distanza. Diversamente a quel che accade con le reiniezioni nella roccia di basamento, più solida: qui la sismicità resta contenuta entro un chilometro dal punto di impatto.

Un risultato che contravviene a quanto creduto finora: l’idea convenzionale era che iniettare nella roccia di basamento fosse più pericoloso perché le faglie sono più in tensione e dunque in grado di accumulare energia.

Non so se questo studio porterà a dei cambiamenti ed è molto probabile che saranno necessari altri esperimenti, ma certo è che questo è un ulteriore passo verso la comprensione del pianeta e un’altra prova del fatto che trivelliamo alla cieca senza sapere quello che stiamo facendo. Nessuno conosce veramente tutte le dinamiche del sottosuolo e specie per noi in Italia, paese geologicamente fragile, continuare a bucare la roccia, a vanvera, è molto pericoloso.





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