0406-marijuana-trimmersDa molti anni un piccolo esercito armato di forbici di precisione si muove in autunno verso la California. I trimmigrants sono migranti stagionali regolari o clandestini che alle prime piogge di ottobre si riversano nell’Emerald Triangle dagli altri stati americani e del mondo per il raccolto della cannabis. Il trimmer occupa uno degli ultimi posti nella filiera in una scala che considera le competenze, ma non è l’ultimo per importanza perché senza trim non c’è prodotto. Il trimmer nomade parte senza sapere dove va. Dice agli amici “vado su al nord”, oppure “da qualche parte a ovest”.

Trimmigrants andate a casa. Si legge sugli adesivi dei pick-up per le strade delle contee di Humboldt, Mendocino e Trinity, dove la cannabis prodotta e venduta vale un miliardo di dollari l’anno a contea. Questa industria ha sostituito da trent’anni le esaurite attività di sfruttamento delle materie prime e oggi l’Emerald Triangle è la regione che produce più cannabis al mondo. Qui alcuni coltivatori considerano i trimmer nomadi europei più affidabili dei colleghi americani, che portano capelli lunghi e sono considerati più inclini a pigrizia e delinquenza dai connazionali. Le donne sono più educate, precise e rapide nei micromovimenti, quindi trovano lavoro più facilmente.

12948937Campeggio libero. Molti aspiranti trimmer si devono quindi rassegnare al solo lavoro di raccolta e movimentazione, meno richiesto e meno pagato. La famiglia messicana è perfetta: discreta e predisposta al lavoro agricolo, può varcare il confine, accamparsi, coprire tutte le necessità di raccolta e trasformazione tornando a casa prima dell’inverno senza fiatare. Molti trimmer in cerca di lavoro girovagano nelle città e nei boschi vicini alle coltivazioni. Il campeggio libero negli Stati Uniti è scarsamente tollerato e pericoloso perché l’uomo si trova nel menu di alcuni animali locali ma soprattutto perché di armi nel triangolo verde ne girano tante. Ogni anno scompare qualche trimmer da luoghi remoti di coltivazione illegale che non conosceva e dove non c’è copertura telefonica.

Musica e caffeina non mancano mai nella trimming room. Più veloce è il tempo, più cime  si spennano. Il guadagno nel 2010 era sui 20 dollari l’ora, oggi è sceso a 12-15 dollari, o 200 dollari a libbra. Se pagato a peso, il trimmer esperto si prende le pannocchie più grosse e lascia popcorn e farfugli da pelare all’ultimo arrivato. Finora questo lavoro stagionale offriva un buon guadagno a giovani e persone senza specializzazione, ma con crisi e legalizzazione è cambiato tutto. I trimmer sono anche individui che  hanno perso il lavoro  e ripartono dal gradino più basso della cannabis economy, o madri che devono pagare le bollette. O anche persone in cerca di autoipnosi e catarsi nel lavoro ripetitivo e nel contatto col vegetale. Il rito a volte termina con allergie respiratorie e cutanee da contatto prolungato.

Trimmer associati ed è già un mestiere di altri tempi. machine+scene+3Alcuni ex-hippy oggi imprenditori agricoli del triangolo verde hanno investito fino a 10.000 dollari per una macchina di pulitura delle cime, con l’intento di sbarazzarsi dei trimmigrants. Nell’industria dei cannabinoidi il trimming sarà un’attività in gran parte svolta da macchine, ma resterà come componente artigianale che distingue le migliori categorie di prodotti. Nascono società come la  NorCal Trimmers, che offre ai coltivatori forza lavoro professionale, garantendo sicurezza, puntualità, procedure efficienti e trimming personalizzato in base alla varietà, cosa che nessuna macchina è in grado di fare. Ci sono anche le Scissors Sisters, solo donne, veloci e affidabili. Manuale o meccanizzato, da qualche tempo il trimming non è più un’attività agricola autunnale.

pot-ross-6_0Conflitto fra generazioni. I tradizionali coltivatori ex-hippy di cannabis organica californiana considerano le tecniche indoor dannose all’ambiente e al proprio portafoglio. Più produttiva, qualità controllata, meno rischi di muffe e parassiti, la coltivazione intensiva indoor ha tagliato i prezzi della cannabis  Made  in USA. Quella messicana è uscita dal mercato  in  pochi anni con la legalizzazione dell’uso medico e ora la concorrenza si trova fra i coltivatori neorurali sui 50-60 anni del triangolo verde e i venti-trentenni tecnocoltivatori indoor metropolitani. Questi ultimi stanno ovviamente conquistando i favori di comunità mediche e investitori. Gli hippy californiani, che hanno inventato negli anni settanta un’industria sostenibile resistendo alle repressioni, passano oggi la pipa alla generazione di pot-snob da Los Angeles che ha trovato la cannabis già legale e tecnologie in grado di mettere fuori mercato la produzione stagionale dei propri nonni. L’importante, serra o campo, è che il trimmer continui a tagliare. Nonostante la sforbiciata del 50% sui prezzi al paziente abbia tagliato anche il suo salario.

 

Images Credits:

lostcoastoutpost.com

windsorstar.com

KUOW Photo/Ross Reynolds

Ed Andrieski/Associated Press





Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.