Sappiamo tutti cosa sia un hastag. La sua popolarità è al massimo quanto si posiziona nei trend topic. È il caso di #trashtag, una sfida nata per gioco che sta mobilitando i cittadini del mondo spinti a ripulire in prima persona aree pubbliche dai rifiuti e a postare le foto sui social prima e dopo l’intervento.

I rifiuti rappresentano un grosso problema per il pianeta, basti pensare a quelli che finiscono negli oceani, e questa sfida che viaggia tramite Twitter, Reddit e Instagram ha del buono sfruttando la mania dei selfie per un obiettivo concreto, positivo e comune.

In realtà, l’idea girava già da qualche anno, da quando nel 2015 un’azienda promosse la sfida per proteggere le aree selvagge del pianeta. Un’iniziativa sulla quale, nel nostro piccolo e senza proclami, abbiamo spinto anche noi.

A far tornare la Trashtag virale, però, è stata la pratica di postare le foto del “Prima e Dopo”, in modo da comunicare quanto sia facile, anche per poche volenterose persone, avere un impatto positivo sull’ambiente che la circonda.

Dunque i social non servono solo a prendere like e per divertimento (era già successo in passato con #IceBucketChallenge per sensibilizzare le persone sulla Sla e #InsideOutChallenge per la malattia mentale). E quando accade che diano forza a messaggi per il bene comune stiamo tutti un po’ meglio.

 

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