Dopo 50 anni sono finalmente tornati i delfini nel fiume di Washington DC, il Potomac, e iniziano a riprodursi e a dare origine a colonie che sopravvivono.  Il fiume Potomac scorre nel centro della città ed è lo stesso che George Washington un tempo chiamò “Il fiume della nazione”. Qui fino al 1800 i delfini erano di casa, ma a causa del forte inquinamento dell’acqua e dei rumori, la vita marina cinquant’anni fa era quasi completamente scomparsa: c’erano alghe, immondizia, inquinanti, feci. C’erano alti livelli di piombo nell’acqua. Una condizione durata per anni.

Poi, un giorno, si sono messi a ripulirlo.

Tutto inizia, timidamente, nel 1972 con il Clean Water Act firmato da Richard Nixon, che almeno una cosa buona l’ha fatta: il provvedimento vietava, fra le altre cose, scarichi di materiale tossico nei corsi d’acqua potabile. Poi si sono aggiunte associazioni, come per esempio il Potomac Conservancy, fondi pubblici e l’amore collettivo per il fiume.

Oggi, cinquanta anni dopo i delfini sono tornati. Duecento del 2015. Mille oggi.  L’obiettivo è che si possa tornare a pescare e farci il bagno entro il 2025.

Il momento più emozionante  è stato lo scorso agosto quando un delfino ha addirittura partorito e il cucciolo è sopravvissuto, segno che sia la mamma, che il piccolo che l’ambiente sono sani.





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