All’origine di tutto i rafforzati controlli per far rispettare le ordinanze anti alcol dopo i fatti di Piazza San Carlo, quando si scatenò il caos tra i tifosi della Juve durante la finale di Champions League. Ma ieri non c’entrava nulla il calcio e non si erano verificati incidenti di nessun tipo.

La polizia arriva in assetto antisommossa con scudi, caschi e manganelli e inizia a caricare. Ne fanno le spese ragazzi, donne e signori tranquillamente seduti nei tavoli fuori dai bar della Vanchiglia, quartiere della movida universitaria. Le riprese dell’azione (riportate da Fanpage.it) sono inquietanti e sembrano provenire dal sud America. Se non fosse che la polizia italiana in quanto a violenza gratuita ha dimostrato di non avere da imparare da nessuno, al massimo potrebbe tenere dei corsi.

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A descrivere con dovizia di particolari l’accaduto è anche il comunicato del centro sociale Askatasuna: «Sono arrivati 10 blindati pochi minuti dopo l’ora x (le 8 di sera), con gli agenti scesi direttamente con scudi, casco, manganello alla mano e fare minaccioso in mezzo a una folla esterrefatta: “ma sta succedendo davvero?!” era il commento che si sentiva di più. Tanti giovani e abitanti della piazza hanno iniziato a chiedergli di andarsene. […] Gli agenti sono nervosi e stanno facendo la solita pessima figura (la scorsa settimana erano già stati cacciati via), nonostante la palese provocazione l’atmosfera resta tranquilla, d’altronde non potrebbero essere più ridicoli con i loro scudi e manganelli per impedire l’aperitivo in una sera d’estate. Visto che nessuno dei presenti si lascia intimidire decidono di andarsene. Tutti tranne la squadra della Digos. Gente che conosciamo bene nel quartiere, una degli agenti solo qualche mese fa è venuta a sfrattare una famiglia con tre bambini piccoli. Continuano a provocare, prendono insulti e poi richiamano gli agenti in antisommossa».

«A questo punto comincia lo scempio. Abbiamo visto tante manifestazioni anche “calde” ma mai abbiamo visto una gestione dell’ordine pubblico così folle. La polizia scende manganello alla mano e carica per cento metri spaccando i bicchieri sui tavolini dei locali e spingendo la gente verso una catena che è sul lato della piazza che ha fatto da effetto transenna. Seduti ai tavolini c’erano famiglie, c’erano bambini, c’erano anche persone anziane che sono finite in mezzo alle cariche. Commercianti incazzati neri costretti a chiudere. Giovani presi da attacchi di panico. Ma anche tanta rabbia di chi non ci sta a subire le prepotenze della polizia».





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