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C’è un nuovo caso Gamestop: la piccola AMTD Digital cresce in Borsa del 20 mila per cento in un mese

C'entrano i titoli meme virali e le app di trading. E c'entrano soprattutto gli utenti che spiazzano la Borsa

AMTD DIGITAL nella top ten della borsa mondialeAMTD Digital è un’azienda di Hong Kong che è stata quotata a New York quattro settimane fa a 7,80 dollari per azione, e grazie al fenomeno dei titoli meme ha raggiunto un successo incredibile. Pochissimo tempo dopo, il 3 agosto, AMTD valeva 1.100 dollari, e pochi giorni dopo il valore dell’azienda esplodeva fino a 330 miliardi di dollari, rendendola la quinta società finanziaria più grande del mondo, dietro a JPMorgan Chase, Bank of America, Berkshire Hathaway Industrial & Commercial Bank of China. Insomma, una crescita del 20 mila per cento per ricavi da 25 milioni di dollari.

Ma di che cosa si occupa, esattamente, AMTD Digital? “Digital everything” è il motto dell’azienda, che con le sue attività copre servizi finanziari, media content e marketing, soluzioni basate su ecosistema SpiderNet, e investimenti. Una fintech come altre, che però è l’ultimo esempio in ordine temporale del potere dei “titoli meme”.

TITOLI MEME, CHE COSA SONO

I titoli meme sono titoli che diventano virali su Internet e in questo modo attirano l’interesse di piccoli investitori, spesso senza esperienza, ma che usano app che facilitano lo scopo. In questo modo, i titoli meme permettono l’esplosione di aziende sull’orlo della bancarotta, o particolarmente piccole, che però raggiungono un livello di interesse quasi da culto per gli appassionati. In passato è successo con Gamestop, celebre catena di vendita di videogiochi, e con AMC Entertainment, la più grande azienda di sale cinematografiche in USA.

Tuttavia, nel caso di AMTD Digital, non si sa bene che cosa abbia scatenato l’effetto virale dei titoli meme, che ha portato a una crescita così improvvisa a partire dall’inizio di agosto. Nel caso di Gamestop, ad esempio, era stata la minaccia di fallimento a mobilitare i “fan”. Nel caso dell’azienda di Hong Kong, ci sono diversi elementi poco chiari. A crescere, poi, sono stati anche i titoli AMTD Idea Group, banca di investimento del gruppo, aumentati del 458 per cento nella chiusura del Nasdaq il 3 agosto scorso.

UNA FIGURA MISTERIOSA AL COMANDO

Bloomberg, celebre quotidiano finanziario, si è interessato al caso e ha scoperto che ai piani alti di AMTD Digital c’è Calvin Choi, nato a Hong Kong e cittadino canadese, che nel 2016 è diventato presidente e amministratore delegato del gruppo. Lo scorso giugno la Securities and Futures Commission di Hong Kong si è espressa sentenziando l’interdizione per Choi, che non avrebbe rivelato importanti conflitti di interesse.

Choi, al momento, ha presentato ricorso. Tra i sostenitori della società dei titoli meme, poi, figura la Century City International Holdings, che appartiene alla famiglia di magnati immobiliari di Hong Kong, i Lo.

LA GIUNGLA DELLE APP DI TRADING

Il fenomeno dei titoli meme è strettamente legato a quello delle app di trading, che permettono agli utenti di investire in Borsa senza avere alcuna esperienza. A giugno, la Commissione per i servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti in USA ha sollevato dubbi sulla app Robinhood per le sue pratiche commerciali preoccupanti. Nel rapporto della Commissione si legge: «Il fenomeno dei titoli meme ha sollevato interrogativi sul funzionamento attuale del trading al dettaglio via app, e sulla loro adeguata progettazione e regolamentazione».

Queste app di brokeraggio e gestione patrimoniale offrono opportunità di profitto ma anche grandi rischi di perdita, in particolare per gli investitori privati. In pratica, tutti possono accedere ai mercati e investire, ma spesso accade in modo automatico e senza intermediazione. E a questo punto, come è facile immaginare, può succedere che alcuni titoli, compresi quelli che poi diventano titoli meme, vengano gonfiati artificialmente.

TG DV


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