HipHop skillz

The real and the fake

The real and the fakeLa Breakdance non perdona, consente di vedere subito i futuri b-boys e b-girls da coloro che dopo il passaggio di una moda momentanea o un capriccio continueranno a solcare solo le strade già percorse dalla massa. Il tema dell’originalità è molto importante, per non dire fondamentale, all’interno di questo mondo. L’ Hip hop di per se’ non perdona, ci vuole talento da vendere in ogni sua disciplina per restare un astro brillante e non una cometa di passaggio, è un ambiente duro e dedito al freestyle in ogni sua forma, perchè terra di chi vuole che sia la creativa istintività del momento a prevalere su tutto, in un’esplosione di emozioni nelle quali è facile identificarsi. L’originalità per un b-boy è un valore, una fede da perseguire nei passi, nella scelta della musica che fa scatenare il sangue che scorre nelle vene, nell’abbigliamento ma soprattutto nell’atteggiamento. L’originalità non sta a significare solo il comportamento di chi non si annovera nello stile omologato di un gruppo, ma nel mondo del Breaking significa soprattutto la fedeltà ai valori etico sociali che per necessità hanno fatto esplodere questo fertile movimento. Anzitutto l’umiltà di riconoscere l’esistenza di una componente Old School, la Vecchia Scuola che ha spianato la strada alle generazioni successive aprendo i primi cerchi nei locali, subendo i primi ostacoli nel ballo in strada, inventando sequenze di passi tramandati di crew in crew ogni volta arricchiti di nuovi elementi, riconoscendo il fascino della vera e propria avventura affrontata dai membri della “vecchia guardia” per diffondere questo nuovo tipo di danza ancora semi sconosciuta in Italia, dove non c’erano insegnanti. Di solito si copiavano i passi dai videoclip degli artisti statunitensi in quella ventina di minuti di trasmissione di una rete televisiva musicale, registrandoli su VHS per poterseli riguardare mille e mille The real and the fakevolte ancora, personalizzarli cadendo su un pavimento che era l’unico compagno di viaggio, provare windmill (la spettacolare rotazione che il breaker esegue sfruttando la forza centrifuga trovata con la spinta delle gambe che porta il corpo a volteggiare nell’aria mantenendo solo le scapole a contatto con il suolo) tra i binari di una stazione di provincia dove i treni passano di rado per obbligare il corpo ad allenarsi entro uno spazio ristretto e quindi a sollevarsi…Ora è tutto più accessibile per esprimere la propria passione per il genere, ma il vero b-boy sa riconoscere l’importanza di questa categoria, così come si documenta sui padri fondatori, ricerca la musica che meglio si adatta al suo stile e programma le sue trasferte per settimane pur di presenziare a quei contests che gli regaleranno l’ingresso in un mondo di sensazioni reali di confronto e rispetto con altri breakers come lui. L’originalità sta nel sentirsi l’elemento di un mosaico fatto da artisti puri, che non vivono di danza ma che ritagliano ogni ora libera della giornata e vi si dedicano con una dedizione tale come se fosse questo a dar loro il pane, perchè ne nutre l’anima.Un ballerino può avere firme stilose, vestirsi di tutto punto e credere di ascoltare la musica più in voga del momento, ma se non sa discernere la moda dal modo allora il suo lavoro è stato vano e avanzano senza ostacoli arroganza e scarso impegno ad inquinare un mondo meritocratico fatto di sudore e sacrificio come l’Hip hop, che è forse l’ultimo baluardo nella nostra società consumista e che dà troppo valore alle apparenze dove un b-boy o una b-girl possono anche presentarsi vestiti di stracci ma se ballano con cuore e saltano su ogni nota del breakbit con un flow da rapire gli sguardi diventano i re del momento, degni di tutto il rispetto. La musica funky e il rap Old School è la scelta del breaker, la scarpa sfondata e senza marca ma comoda e leggera è la scelta del breaker, il jeans rammendato per i troppi strappi è la scelta del breaker, il sorriso ad ogni entrata nel cerchio è la scelta del breaker, il saluto sincero ad ogni b-boy e b-girl è la scelta del breaker. Qui non vogliamo un contenitore, vogliamo un contenuto. Original b-girl, original b-boy, original Breakdance.

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Andrea Giuliano aka MisterX



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