Se volete passare due ore in modo anfetaminico, divertente e folle, questo film di Guy Ritchie è ciò che fa per voi. Come in tutte le migliori pellicole del regista inglese la storia si attorciglia su stessa, sbanda e impenna tra colpi di scena, rivelazioni, ribaltamenti di fronte, inseguimenti e tanta azione con almeno un paio di scene memorabili e una frase su tutte: «La mia confettura non uccide nessuno e questo mi piace», dove per “confettura” s’intende “cannabis”.

“The Gentlemen” racconta le vicende di Mickey Pearson, un americano che trova fortuna a Londra grazie al commercio illegale di marijuana su larga scala, coltivata sottoterra con LED e tutte le accortezze del caso. I problemi nascono quando Pearson decide di ritirarsi, visto che al suo impero aspirano in tanti anche in mezzo al business delle droghe pesanti. Se lo spunto più interessante di questa storia è il futuro del mercato della cannabis, con la legalizzazione prospettata come sbocco assai prossimo in Gran Bretagna, e con un ritratto di una pianta gentile da trattare con cura che lo spettatore conserva dopo la visione, il film è in tutto e per tutto un’esilarante opera corale, messa in scena ad arte, grazie a un cast azzeccatissimo che regala una seconda vita a Hugh Grant. Da vedere non appena uscirà al cinema o ovunque le misure contro il Covid-19 consentiranno di apprezzarlo.





Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.