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Il THC sembra essere sicuro e ben tollerato da individui anziani sani. È il risultato di uno studio controllato con placebo condotto da ricercatori di diversi ospedali nei Paesi Bassi che hanno valutato la sicurezza e la farmacocinetica nei soggetti più anziani di tre dosi orali di Namisol, un nuovo preparato a base di THC in forma di compresse. Dodici soggetti anziani sani con un’età media di 72 anni hanno ricevuto in modo casuale una singola dose orale di THC di 3 mg, 5 mg o 6.5 mg oppure placebo, in modo incrociato, per ogni giorno della sperimentazione. Il THC si è mostrato sicuro e ben tollerato. Gli effetti collaterali più frequentemente riportati sono stati sonnolenza (27%) e secchezza delle fauci (11%). C’era una grande variabilità inter-individuale nelle concentrazioni plasmatiche di THC. In generale gli effetti farmacologici del THC erano minori rispetto agli effetti precedentemente riportati nei giovani adulti.

Gli autori hanno scritto che: «I dati sulla sicurezza e l’efficacia del THC nelle persone anziane e deboli sono urgentemente necessarie, affinché questa popolazione possa beneficiare delle applicazioni terapeutiche del THC».
Inoltre, come hanno scritto sulla rivista Ageing Research Reviews, i ricercatori della Radboud University Medical Center, non ci sono abbastanza studi che coinvolgono persone anziane nei trattamenti a base di cannabinoidi. «Sebbene gli studi sui cannabinoidi medici includano soggetti più anziani, vi è una mancanza di prove del loro uso specifico in questa fascia di pazienti».

Il bisogno è forte visto che secondo il rapporto nei Paesi Bassi un terzo dei pazienti con prescrizione per la cannabis ha oltre 60 anni e in Israele, ad esempio, si distribuisce marijuana direttamente ad alcune case di cura. Ancora più importante è il fatto che i trattamenti a base di cannabis hanno dimostrato di essere efficaci nel gestire una varietà di sintomi comuni nei pazienti anziani, coma ad esempio il morbo di Alzheimer, il dolore neuropatico, o la nausea e la perdita di appetito nei pazienti sottoposti ad esempio a chemioterapia.





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