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Thailandia: i fiori di cannabis fuori dalla lista degli stupefacenti

Thailandia: i fiori di cannabis fuori dalla lista degli stupefacenti
Mentre l’utilizzo della cannabis per finalità mediche era già consentito dal 2018, rendendolo il primo paese asiatico a fare questo passo, a partire dal prossimo anno la Thailandia autorizzerà l’uso di tutta la pianta per finalità autoproduttive, economiche e turistiche.

Il Ministro della Sanità Anutin Charnvirakul, ha infatti dichiarato che intendono rimuovere dalla lista dei narcotici ogni parte della pianta. L’unica eccezione a queste nuove disposizioni saranno gli estratti di cannabidiolo (CBD) con una percentuale di tetraidrocannabinolo (THC) superiore allo 0,2%. Una volta che la nuova lista entrerà in vigore, tutti i prodotti a base di cannabis che normalmente hanno meno dello 0,2% di THC potranno essere prodotti e usati liberamente.

Thailandia: gli effetti della “legalizzazione” sull’economia del paese

Questa iniziativa vuole di fatto costituire una spinta alla ripresa economica del paese ed essere un aiuto soprattutto per quei gruppi di persone colpiti duramente dalla pandemia. “Quando l’economia è in ripresa e non abbiamo nuovi prodotti come alternative, la persone continuano a fare le stesse cose e ad essere in competizione tra loro.
Tuttavia, se offriamo loro una scelta, possono imparare a costruire su di essa, creando
nuovi prodotti e modelli di business, che a loro volta accelereranno la ripresa economica”, ha sottolineato. Charnvirakul.

Questa iniziativa trova anche il plauso di vari esponenti della realtà imprenditoriale del paese.
Kitti Chopaka, fondatrice ed Amministratrice Delegata di Elevated Estate, società del settore con sede a Bangkok – si trova concorde con le politiche del governo, dichiarando come questa sia una «decisione economica avveduta, attesa da tempo. L’industria della cannabis in Thailandia sta crescendo e diventerà sempre più grande; probabilmente potremmo vedere una società thailandese produttrice di cannabis e canapa entrare sul mercato azionario e le grandi aziende che lentamente si faranno strada in Thailandia mentre diventiamo un mercato effettivo. Il mercato promette di essere redditizio, e potrebbe allettare anche potenziali paesi concorrenti ad intraprendere politiche di legalizzazione similari».

TG DV


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