2014-09-30 03.04.00 pmCi sono diversi motivi per cui diffondere una specie per taleaggio, ovvero l’azione di produrre cloni di piante derivate da una o più piante madre. Si possono clonare piante per effettuare test di crescita e per determinarne il sesso, per diffondere o per mantenere negli anni le genetiche, per avere più cicli della stessa pianta, per avere una fioritura primaverile o per aumentare la fioritura estiva da piante outdoor. Notevoli sono quindi i vantaggi, soprattutto per quei coltivatori a fini medici, che possono ottenere e mantenere più facilmente una linea di 2014-09-30 03.04.14 pmbase per la pianta medicinale che vogliono ottenere.

Per ottenere dei cloni, è solitamente consigliato operare in ambienti indoor, che di norma sono più sterili degli ambienti esterni. Per prelevare cloni da piante outdoor, è preferibile quindi operare all’interno. Normalmente associato alla coltura idroponica, la clonazione potrebbe sembrare un procedimento molto complesso, in realtà non è così. Per le operazioni che vedremo in seguito sono necessari alcuni strumenti, 2014-09-30 03.04.27 pmfacilmente reperibili sul mercato.
Una lametta nuova e pulita. È consigliabile acquistare più lame, e ripulirle con un panno di carta dall’olio e dal grasso di protezione. Da preferire è tipo con un solo lato tagliente, per proteggersi le dita. La perfetta pulizia degli strumenti è importante per scongiurare il verificarsi di infezioni e malattie ai cloni, che potrebbero addirittura non radicare e morire.
Un flacone di ormoni radicanti, in polvere o in gel, acquistabile in 2014-09-30 03.04.38 pmqualsiasi grow shop.
Un contenitore, tipo ciotola o piattino, per gli ormoni.
Un bicchiere d’acqua fredda, abbastanza alto da sostenere il clone.
Una serie di blocchetti di lana di roccia, ideali per il radicamento sia da seme che da clone. In alternativa sono validi anche i cilindri “Jiffy” di torba, da immergere in acqua.
Un vaso o contenitore finale, o transitorio in caso di ulteriore trapianto in piena terra. È consigliabile un vaso da 11 per indoor e 16 litri per 2014-09-30 03.04.51 pmoutdoor. È necessario un vaso per ogni clone.
Terriccio sufficiente per le proprie esigenze.
Un flacone con nebulizzatore, acquistabile in un negozio per giardinaggio.
Una miniserra per germinazione.

TALEE IN POCHI SEMPLICI PASSI:
Scegliere sulla pianta il posto ideale per fare un clone, senza affidarsi al 2014-09-30 03.05.09 pmcaso. È consigliabile tagliare alla base un rametto nuovo e giovane, con almeno due palchi di foglie a ventaglio. Più il clone proviene dalla parte bassa della pianta, più alte saranno le possibilità di un radicamento veloce. Si possono prelevare cloni anche sui rami più esterni e alti della pianta, ma impiegheranno più tempo per radicare.
Prendere la lametta e fare un taglio inclinato di 45 gradi, in modo da poter dare più superficie di base al clone per sviluppare le radici. Assicurarsi che il taglio sia perfetto, abbastanza inclinato e ampio, e che vi sia sufficiente superficie sul fondo del gambo per permettere alla massa di radici di crescere.
Per dare più possibilità al clone di radicare, prendere la lametta e fare una piccola incisione nel mezzo della parte inferiore del gambo, salendo verso la cima. Raschiando solamente due cm, si aumenteranno ulteriormente le probabilità di successo. Tutto questo è pur sempre facoltativo, e non indispensabile per ottenere un clone ben radicato.
Intingere immediatamente dopo il taglio il clone in acqua fredda, per evitare che la porzione appena tagliata possa venire a contatto con l’ossigeno. Prestare attenzione che la punta del gambo non tocchi il fondo del contenitore.
Immergere successivamente la punta della nuova pianta nella polvere o nel gel radicante. Ci sono coltivatori che passano direttamente a questa fase, in quanto mischiano gli ormoni nell’acqua per accorciare ulteriormente i tempi.
Inserire il clone nel cubo di lana di roccia o nel cilindro di torba, e a discrezione usare i contenitori adatti alle proprie esigenze, avendo cura di utilizzare sufficiente terriccio. Alcuni grower inseriscono il nuovo clone direttamente nel terriccio finale. È consigliato utilizzare una miniserra per favorire la ripresa delle talee.
Dopo il trapianto entra in gioco il fattore luce. Se necessario utilizzare il nebulizzatore per adattare l’umidità.
Alcuni coltivatori outdoor tengono i propri cloni all’ombra nelle ore più calde, mentre altri applicano la tecnica della “sopravvivenza del più forte”, lasciandoli alla luce diretta del sole. In questo caso i cloni più forti dovrebbero radicare rapidamente; nei climi caldo-umidi ciò avviene all’incirca in 15-20 giorni.
A questo punto le talee sono radicate e pronte per essere messe a dimora per la stagione, o per la loro diffusione.

 





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