In Svizzera si torna a discutere di legalizzazione e di quale possa essere la maniera migliore per attuarla. Il paese, conosciuto negli anni ’90 come la Giamaica delle Alpi per le politiche tolleranti nei confronti della cannabis che avevano portato alla nascita di piantagioni indoor e centinaia di negozi che vendevano cime di diverse genetiche in buste di vari formato considerate come profumatori per armadi, questa volta sembra deciso ad andare fino in fondo.

L’ultima notizia riguarda un’associazione che sta pianificando un ‘iniziativa per legalizzare la cannabis con un occhio attento alla tutela dei giovani. Secondo il giornale La Regione, il gruppo Cannabis Consensus Switzerland – composto di produttori di canapa, specialisti delle dipendenze e politici – ha sviluppato un piano per il controllo statale e la regolamentazione del mercato.

La vendita di cannabis e derivati sarebbe vietata ai minori di 18 anni mentre una parte del gettito fiscale sarebbe utilizzata per misure preventive destinate specificamente ai minori, una misura simile a quella adottata in Canada e in diversi stati Usa, che utilizzano proprio i proventi della cannabis per finanziare campagne informative nelle scuole.

I primi passi concreti potrebbero essere quelli di iniziare con dei test in alcune zone. Il Consiglio federale nei giorni scorsi ha passato la documentazione al Parlamento che dovrà decidere in merito. Secondo il presidente della Confederazione svizzera Alain Berset, “duecentomila persone consumano regolarmente la sostanza per scopi ricreativi. E questo malgrado sia illegale”.

“Abbiamo investito molto nella repressione”, ha preso atto Berset, “ma ciò non ha ridotto il numero di consumatori”. Inoltre, “il mercato nero prospera, in particolare nelle città”, ha continuato a spiegare sottolineando che sia necessario “un nuovo approccio“.

La possibilità di effettuare studi scientifici e test mirati sull’uso ricreativo della canapa piace alle associazioni di prevenzione dalle dipendenze: permetterebbero di raccogliere dati utili per capire se ci sono soluzioni migliori di quelle odierne. Secondo le associazioni una regolamentazione della cannabis potrebbe limitare questa facile accessibilità, in particolare per i minorenni.

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