Secondo l’Agenzia svedese per l’energia (Energimyndigheten), grazie allo sviluppo dirompente dell’eolico che fornirà a fine anno gli ultimi 7506 MW di capacità, prodotta da 3681 turbine, la Svezia raggiungerà nel 2018 gli obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili previsti per il 2030 con ben 12 anni di anticipo sulle previsioni.

Ma le buone notizie non finiscono qui perché altri nuovi impianti saranno costruiti dalla Norvegia, con cui la Svezia ha siglato un accordo per aumentare la loro produzione di energia. Il governo ha anche fissato un obiettivo di efficienza energetica del 50% per il 2030, superiore a quel 32,5% richiesto a livello comunitario dalla Ue nel rispetto dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e per il 2045 punta ad annullare completamente le proprie emissioni nette. Target che, come ha spiegato il ministro per il Clima Isabella Lovin «potrebbero essere benissimo raggiunti prima della data fissata».

Non solo.

Di recente si sta sviluppando un nuovo mercato “verde”, quello che vede interessati grandi impianti industriali come cementifici e fonderie di alluminio che stanno ricorrendo sempre di più alle rinnovabili per le loro necessità energetiche, complice anche il periodo di volatilità dei prezzi dell’energia tradizionale e la tendenza di alcune importanti industrie mondiali ad alta intensità di Co2 a voler diventare ecologiche.

Anche in questo caso la Svezia è “avanti” come dimostra la realizzazione di un gigantesco parco eolico nelle foreste situate nella parte centrale del Paese per fornire energia alle fonderie di alluminio di Norsk Hydro, uno dei maggiori produttori mondiali. L’energia eolica intermittente sarà integrata da centrali idroelettriche, in grado di regolare i livelli di produzione attraverso il sistema di gare d’appalto 24 ore su 24 che governa il mercato nordico dell’energia. «Gli attori industriali avranno un ruolo enorme, un ruolo centrale nello sviluppo delle energie rinnovabili in futuro» ha dichiarato Mark Dooley, responsabile per l’energia verde di Macquarie Capital e Green Investment Group, uno degli sviluppatori del parco eolico. «La maggior parte delle grandi imprese industriali sono enormi consumatori di energia. Pensiamo che, se è vero che abbia un senso che un produttore di alluminio sia all’avanguardia, c’è ragione di aspettarsi che tutta l’industria pesante ne segua l’esempio».

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