finanza controlli droga scuola 2“I controlli eseguiti dai militari all’interno dell’istituto, con l’unità cinofila che ha girato tra i banchi, annusato zaini e libri, visitato bagni e corridoi, hanno consentito di sottoporre a sequestro mezzo grammo di hashish e un bilancino, nonché di segnalare alla prefettura un ragazzo per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale”, questo il resoconto di una operazione della Guardia di finanza all’Istituto superiore “E. Fermi” di Sulmona.

Le fiamme gialle hanno così interrotto l’attività scolastica e fatto irruzione con i cani dentro a classi e bagni della scuola, rovistando zaini e banchi e facendo annusare dai cani gli studenti per scovare mezzo grammi di fumo, valore commerciale più o meno equivalente ad un panino col prosciutto.

Secondo quanto annunciato, l’operazione fa parte di una più ampia azione di “prevenzione atta a contrastare le problematiche connesse al fenomeno dello spaccio ed al consumo delle sostanze stupefacenti”. Peccato che di spacciatori non ce ne sia traccia, mentre per quanto riguarda le problematiche relative al consumo non si capisce in quale modo dovrebbe aiutare il ragazzo trovato con 0,5 grammi di hashish il fatto di essere spedito al Sert dove, come da prassi italiana, per uno spinello si ritroverà in fila in mezzo a tossicodipendenti veri, per essere analizzato e interrogato dagli psicologi.

È di pochi mesi fa la relazione con la quale la Direzione nazionale antimafia ha ufficialmente riconosciuto come la caccia ai consumatori di droghe leggere è controproducente in quanto impegna forze di polizia e denaro pubblico in attività di scarsa rilevanza, distogliendo uomini e mezzi da attività ben più serie come la lotta alla criminalità organizzata. Eppure nelle prefetture nessuno pare aver letto il rapporto.





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