Immaginate una comunità che, nella contea di Humboldt, in California, coltiva marijuana illegalmente da quarant’anni, abbastanza da venire perseguitata dall’FBI. Immaginate ora come l’avvento della legalizzazione possa avere stravolto i suoi equilibri e il suo futuro.

Di questa interessante storia di transizione parla “Honeydew – Sull’orlo dell’illegalità“, un documentario che parla di hippie romantici, imprenditori avidi di ricchezza e nostalgici lupi solitari, ma anche di viaggiatori, musicisti, clandestini o animi liberi di ogni sorta che hanno trovato il proprio posto in questa parte di mondo oggi alle prese con enormi cambiamenti.

«Vorremmo portare dagli USA una testimonianza di transizione alla legalità, imprenditorialità femminile, criminalità e clandestinità, vita in comunità secondo determinati principi etici», dicono gli autori del progetto che, tra le altre cose, tengono a mettere in evidenza il relativismo che sta alla base di ciò che si può reputare giusto o sbagliato a seconda della prospettiva da cui si guardano le cose: la marijuana ad Honeydew è sempre stata una pianta come tutte le altre, un elemento totalmente ordinario nelle vite degli abitanti della comunità e raccontare una simile realtà aiuta a smascherare falsi miti e pregiudizi.

Il documentario è in lavorazione e ha bisogno dell’aiuto di tutti per completarne la realizzazione. Sulla pagina di Honeydew dedicata al crowdfunding si può trovare la storia per esteso assieme a una presentazione video del progetto.

Una bella storia di disubbidienza che tutti noi possiamo contribuire a diffondere, sostenendola. C’è tempo fino al 13 ottobre 2019.





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