Negli stati dove il consumo di cannabis è stato legalizzato le morti per overdose di oppioidi crollano, mostrando diminuzioni comprese tra il 20% e il 35%. E’ quanto rivelato da uno studio scientifico pubblicato pochi giorni fa sulla rivista Science Daily.

Confrontando i tassi di decessi per overdose prima e dopo la legalizzazione e tra gli Stati nelle diverse fasi del processo di legalizzazione, i ricercatori – coordinati dall’Università del Massachusetts –  hanno determinato un effetto causale molto forte tra legalizzazione della cannabis e calo della mortalità correlata agli oppiacei. Notando un effetto particolarmente pronunciato per i decessi causati dal consumo di Fentanil, l’analgesico oppioide che ogni anno causa migliaia di decessi negli Usa.

Quello delle overdose a causa degli oppioidi legali o illegali è una vera piaga negli Stati Uniti, al punto da essere stata dichiarata “emergenza nazionale” da parte del presidente Trump. Sono nel 2017 sono state 47.500 i decessi stimati per abuso di droghe o farmaci a base di oppio. Una vera strage che, secondo la scienza, la cannabis può contribuire a fermare.

Già nel recente passato una ricerca scientifica francese aveva evidenziato come i pazienti che avessero un accesso legale alla cannabis tendessero a diminuire o abbandonare del tutto l’uso di farmaci oppioidi. Ora questa nuova ricerca mostra una correlazione diretta e numericamente importante tra la legalizzazione e la diminuzione drastica delle morti per overdose.

 





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