img1La funzione dello Stato è quella di garantire la libertà delle persone e di proteggerle dai loro nemici. Lo Stato non dovrebbe diventare nemico delle persone.

Secondo quanto detto da Rousseau nel “Contratto sociale”, la società nasce da un accordo tra i cittadini e un gruppo ristretto di loro: lo Stato. Lo Stato, ha come obiettivo il rispetto della libertà attraverso le leggi, e viene alimentato dai cittadini che pagano le tasse.

Ma se le leggi sono insufficienti si sfocia nell’anarchia (vedi la legge americana sulla detenzione di armi da fuoco), mentre leggi troppo eccessive, portano alla tirannia (vedi la legge sulla religione israeliana).

Le giurisdizioni occidentali hanno cercato di regolare la cosa proibendo le azioni pericolose nei confronti degli altri ma ammettendone altre, incluse quelle dannose per se stessi. Applicata per la prima volta da Von Humbolt nel 1810 è conosciuta come “legislazione sugli adulti consenzienti”. Sulla base di questa legge, la prostituzione, l’omosessualità e il suicidio non sono considerati crimini.

L’unica eccezione sancita dalla legge è quella del consumo di droghe per uso ricreativo.

Parte della responsabilità dello Stato per le imposte che riceve è quella di proteggere la società dai suoi nemici. In altre parole, lo Stato ha bisogno di nemici per aumentare le entrate ed è ormai noto per inventare i nemici a tal fine. Questo è il motivo per cui è in atto la guerra contro la droga.

La fiducia, non è una merce che può essere comprata o venduta. Si deve guadagnare lentamente, attentamente e giudiziosamente cominciando dalla giovane età. Così si cresce, si imparano delle lezioni, e si determina se lo Stato, attraverso le sue leggi, agisce come un aiuto o come un ostacolo per se stessi e/o per i propri cari. Si determina in modo responsabile se sia, o meno, degno della propria fiducia.

Nella mia professione non mi sono mai fidato di nessuno con la consapevolezza di non averne bisogno. Lo Stato, con i suoi capricci di continua evoluzione giuridica, può essere un amico o un nemico. Non trasmette una fedeltà duratura. Quindi ho cercato di mantenere la mia attività il più nascosta possibile, non solo allo Stato, ma anche ai miei vicini. Mi sono costruito la mia strada attraversando una foresta vergine, per tentativi ed errori. Non ci sono guide, manuali, o modelli di comportamento da seguire. Non avevo paura di essere diverso. Ho creduto in me stesso.

Gran parte della popolazione tende ad essere immediatamente influenzata, sottoposta al lavaggio del cervello da parte dei media sensazionalisti. Ma le vere novità in realtà avanzano molto lentamente, un passo alla volta. La guerra contro la droga è stata presente lungo gran parte della mia vita. Mi è stato detto che i miei nemici sono miei coetanei, la mia generazione, e addirittura me stesso. Mi è stato inoltre detto, che chi ha successo nella mia professione non verrà mai riconosciuto, e immagino che sia lo stesso per qualsiasi settore che operi in una zona legale “grigia”, in cui il percorso più facile per il governo è quello di non decidere perché, se lo facesse, il supporto elettorale andrebbe a farsi benedire. La ricerca della verità, troppo spesso si trasforma nella ricerca del potere. In sintesi, non fidatevi dello Stato, soprattutto se coltivate droghe ricreative.

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Tuttavia, i tempi stanno cambiando grazie alla crescente consapevolezza e alla fiducia nelle proprietà medicinali della cannabis. La gente prende farmaci per due motivi: aumentare il piacere o alleviare la sofferenza. La distinzione, bisogna ammetterlo, non è precisa, e il confine è sfocato. Tuttavia, i consigli che darei a un produttore di cannabis medica, sono diversi da quelli che darei a un coltivatore di cannabis per uso ricreativo. Alcuni Stati hanno consegnato le licenze per la coltivazione di cannabis medica, nonostante in molti sostengano che la licenza non sia altro che una forma di proibizione “alleviata”.

Lo Stato dovrebbe differenziare i malati terminali dai coltivatori per uso ricreativo. Anche se di tanto in tanto, ci sono pochissime prove a sostegno di questa tesi, le leggi dello Stato si stanno rimettendo al passo della volontà del popolo, e bisogna cercare di essere pazienti e coraggiosi.

L’interessante discrepanza tra l’uso di cannabinoidi, sostenuto dalla scienza medica, per una vasta gamma di disturbi, e l’egoismo dei politici che desiderano mantenere il divieto sulla cannabis ricreativa è a dir poco frustrante. Non vi è alcun percorso ben definito, né una soluzione per tutte le parti coinvolte. Tuttavia, esiste una certa protezione per alcune sezioni della comunità, e questo potrebbe essere sfruttato. Attualmente, non è affatto una questione chiara, ma la scienza medica sta portando alla luce le questioni relative a coloro che soffrono condizioni che in precedenza erano nella categoria dei “troppo difficili” da curare per la medicina tradizionale.

Non tutti però, possono sfruttare i benefici derivanti dalla scoperta che la cannabis è utile per curarsi. Le aziende farmaceutiche non possono brevettare sostanze presenti in natura: preferiscono creare sostanze sintetiche analoghe, che possono brevettare. Tali società sono potenti e, probabilmente, controllano il governo molto più di quanto il governo controlli loro… E’ un po’ come dire che le banche rapinano più gente di quanta gente rapini le banche stesse.

Se c’è una soluzione è il compromesso con il quale i coltivatori e gli utenti possono ottenere un prodotto di alta qualità, regolarmente tassato e che soddisfi gli standard di entrambe le parti: tutti devono essere in grado di operare insieme. Ogni altra cosa crea il mercato nero, i prodotti inaffidabili e inconsistenti, e dei rischi per la salute e per le questioni finanziarie. In larga misura, abbiamo sprecato inutilmente gli ultimi 40 anni di lotta. Nel 1990 ho vissuto in Olanda e ho operato a stretto contatto con i lavoratori nel settore cannabis, mentre la legge americana faceva del suo meglio per distruggere quella comunità. Se a quel tempo, in Olanda qualcuno avesse detto che nel giro di 20 anni gli Stati Uniti avrebbero avuto centinaia di dispensari medici e un’alta tolleranza giuridica per i pazienti che usano la cannabis, sarebbe stato preso per pazzo. Quindi, anche se il cambiamento su base giornaliera sembra lento, cerchiamo di essere pazienti e tenere a mente il nostro dovere per la prossima generazione.

Indubbiamente, tale strategia ci richiede di attraversare una serie di prove ed errori per crescere e imparare. Ci saranno momenti di disagio e lo stress del conflitto. Ma cerchiamo di compiere una serie ragionata e rispettosa di decisioni insieme piuttosto che adattarci a ciò che interessa alla maggior parte delle persone.

Come si può dedurre dalle mie osservazioni precedenti, non sto sostenendo di avere fiducia incondizionata a tutto quello che lo Stato dirà a proposito di questi temi, ma sono a favore di una dimostrazione di volontà nel cercare di sedersi insieme per risolverli. Io, come molti altri, vorrei avere fiducia e credere nei nostri leader sperando che ragionino in funzione del bene comune, ma faccio fatica a convincermene e resto cinico e scettico. So bene, come proprietario di un’azienda che produce semi di cannabis, che questa può funzionare con o senza autorità e con o senza versare le imposte, ma io preferirei di gran lunga essere come tutti coloro che lavorano e gestiscono un’impresa. Tuttavia, nel frattempo, continuo ad operare come mi è possibile. E’ più facile non dover spiegare le cose alle persone che semplicemente non concepiscono l’esistenza del settore della cannabis. Continuerò a offrire on-line la mia conoscenza botanica a coloro che desiderano imparare. Io non apro le mie serre a nessuno, anche se è stato tutto legalizzato. Guadagnare la fiducia è ancora l’obiettivo principale nella questione tra lo Stato e le persone, e questo è raramente, se non mai, realizzato nel modo giusto.

 





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