E’ un cocktail di sostanze che freak, raver, clubber ma anche persone che sono semplicemente aperte ai viaggi psiconautici hanno già provato più volte nella stagione che dagli anni ’60 ha portato alla loro proibizione: ora però la prima volta che l’effetto sarà indagato in maniera scientifica.

Parliamo dell’utilizzo di LSD e MDMA, fenomeno conosciuto nel mondo anglosassone col termine di “candyflipping“, e che sarà al centro di un nuovo studio. E’ l’idea dei ricercatori di Mind Medicine, start-up dedicata agli utilizzi medici delle sostanze psichedeliche, che sta per lanciare la fase uno della ricerca con lo scopo di dimostrare che questi due principi attivi possono essere assunti insieme ed essere ben tollerati da soggetti in salute. Se la fase uno sarà superata, la seconda sarà dedicata ai potenziali effetti benefici dell’unione di queste due sostanze.

I ricercatori hanno detto a ZME Science che “non lo stanno sviluppando in modo che la gente possa avere un rave migliore”. E il motivo della precisazione sta nel fatto che i dosaggi previsti dalla sperimentazione, che sarà effettuata su 24 persone, sono abbastanza alti: 100 μg di LSD e 100 mg di MDMA.

L’obiettivo finale di questa ricerca è quello di creare un trattamento specifico da utilizzare in futuro come terapia. Secondo i rapporti aneddotici, l’LSD aumenta la potenza e la durata degli effetti dell’MDMA, che invece, stando a diverse testimonianze, può ridurre il rischio di un “bad trip”.

Ricerche precedenti sull’MDMA hanno scoperto che può indurre sentimenti di empatia e fiducia e può aiutare i pazienti a superare il PTSD (disturbo da stress post-traumatico), i problemi legati a traumi o dipendenze. Mind Medicine sta anche conducendo studi clinici per determinare se le microdosi di LSD possono trattare l’ansia o l’ADHD (disturbo da deficit di attenzione), e altri ricercatori stanno esplorando se può aiutare a trattare le dipendenze, ridurre il dolore acuto o trattare i sintomi dell’Alzheimer.

Dopo decenni di divieto di tutti i farmaci psichedelici ed enteogeni, negli Stati Uniti il clima è quello di un Rinascimento psichedelico, come vi abbiamo più volte raccontato grazie ai contributi di Bernardo Parrella, che vive in New Mexico. La Food and Drug Administration ha concesso sia all’MDMA che alla psilocibina lo status di “Breakthrough Therapy”, consentendo ai ricercatori di accelerare gli studi clinici con l’obiettivo di legalizzare entrambi i farmaci per l’utilizzo medico.





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.