La Catalogna si dimostra ancora una volta la locomotiva del Movimiento Cannábico Español e non solo…

Vittoria! Finalmente gli oltre 300 Cannabis Social Club presenti nel territorio catalano potranno operare alla luce del sole. Il Parlament de Catalunya ha infatti approvato ieri – mercoledì 28 giugno – la legge che regolamenta l’attività di tutte le associazioni di consumatori di cannabis sul territorio.

La strada è iniziata nel 2015 con una campagna di raccolta firme portata avanti dal gruppo Rosa Verda e sottoscritta da 56mila persone, grazie alla quale la legge di iniziativa popolare è entrata nell’agenda politica. Escluso il PP che continua a cavalcare l’onda proibizionista, i voti favorevoli sono arrivati da tutti gli schieramenti politici.

Ma, cosa implica esattamente? Diciamo che si esce da una situazione di ambiguità che in questi anni ha comportato problemi – talvolta penali – per gli attori del settore.

Le principali novità sono:
• I CSC riconosciuti dalla legge saranno gli unici autorizzati alla coltivazione e non verranno più perseguiti.
• I CSC potranno produrre un massimo di 150kg di infiorescenze essiccate all’anno.
• Il trasporto dell’erba dovrà essere fatto secondo le modalità stabilite.
• I soci di età inferiore ai 21 anni potranno usufruire di un massimo di 20g/mese mentre quelli oltre i 21 anni di età di 60g/mese.
• I cosiddetti soci medicinali, invece, non avranno alcun limite da rispettare.

In definitiva si tratta di una norma all’avanguardia in Spagna ma anche in tutta Europa e l’auspicio è che questo diventi il modello da seguire. Adelante!

a cura di Marc Nistico





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