dance4Nei giorni tra il 2 e il 6 Agosto si è svolto in località Casoni in provincia di La Spezia il festival di musica techno trance Sonica. Una location a dir poco eccezionale, una valle a mille metri di quota adornata da un bellissimo bosco di pini. Il fulcro centrale del Sonica è probabilmente l’organizzazione, non solo perché erano presenti molte persone di diverse nazionalità che grazie alle loro diverse culture hanno apportato delle migliorie nell’ambito organizzativo, ma soprattutto per via delle politiche ambientali del festival. Sì, perché all’interno del Sonica era impossibile trovare una sola carta o una sigaretta per terra poiché a tutti veniva fornita una provetta dove mettere i mozziconi delle proprie sigarette. Chiaramente la raccolta dei rifiuti era differenziata e venivano dati piccoli premi a chi consegnava al punto riciclaggio un bicchiere pieno di mozziconi o la busta della spazzatura adibita al materiale riciclabile (bottiglie di vetro, plastica, alluminio, tetrapak).

La zona campeggio dislocata all’interno del bosco in un ambiente suggestivo creava una mistica fusione tra uomo e natura e gli stessi campeggiatori resisi conto della fortuna di poter villeggiare in un posto come quello, hanno fatto di tutto per non alterare quel microcosmo che si era venuto a creare. I due stage dove si sono esibiti i djs per tutta la durata del festival erano forniti di impianti ad altissima fedeltà e un suono che più limpido non si può, a riprova di questo posso dire che nonostante l’immensa potenza in watt era quasi possibile parlare davanti alle casse: questa sì che è pulizia del suono! All’interno del Sonica erano presenti oltre alle bancarelle che proponevano diversi tipi di artigianato anche molti punti relax come la tenda per i massaggi, per la sauna o più semplicemente per bere dell’ottimo the indiano. Per quanto riguarda la ristorazione oltre ai soliti infaticabili elfi erano presenti un stand di cucina vegetariana, una tipicamente mediorientale che serviva del cous cous buonissimo ed uno generico.

Unica nota davvero dolente è stata la morte di un ragazzo nella notte del 2 in seguito ad un arresto cardiaco dovuto secondo la sanità all’assunzione di droghe: credo che la responsabilità non sia dell’organizzazione o del festival in se poiché è impossibile vigilare su tutti, soprattutto in questi contesti. In conclusione posso dire che sia a livello culturale che organizzativo il Sonica è probabilmente uno dei festival meglio riusciti in Italia, veramente da non perdere, spero che l’anno prossimo si ripeta nella stessa location e con le stesse motivazioni.

Mr. Tony Sunshine





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