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Snoop Dogg scalda le canne al microonde

Snoop Dogg passa le sue canne nel microonde per 11 secondi prima di fumarle per aumentarne gli effetti

Snoop Dog scalda le canne con il microonde
Le mega star, si sa, hanno stili di vita piuttosto eccentrici e anche per questo non smettono mai di far parlare di sé. Snoop Dogg non è certamente da meno e l’ultima notizia che lo riguarda è che riscalda le sue canne (o i blunt, che sembra preferire) nel forno a microonde prima di fumarsele.

Ebbene sì: dopo aver fatto parlare di sé per il fatto di avere una rollatrice personale e molto professionale e averle anche recentemente alzato uno stipendio già alto, è ora la volta di una notizia, che, a dire il vero lui svelò già parecchi anni fa, ma che è tornata a girare solo di recente: scalda la canna nel microonde, bizzarro vero? Scommetto che vorreste sapere perché lo fa… in effetti pure io, che ne dite di scoprirlo insieme?

CANNE AL MICROONDE? LA SCIENZA FILA

Se ci leggete regolarmente avete certamente un’idea di cosa voglia dire la parola “decarbossilazione“, che in estrema sintesi è una reazione chimica in cui viene allontanata l’anidride carbonica a seguito della rimozione di un gruppo carbossilico.

Per quanto riguarda l’erba, la rimozione del gruppo carbossilico avviene durante il processo di riscaldamento della cannabis a una temperatura specifica per attivare i composti in essa contenuti; per farlo non c’è bisogno di avere una macchina speciale per la decarbossilazione, ma è sufficiente farla passare attraverso un processo di combustione nel modo classico delle canne appunto, e/o utilizzando un forno a microonde.

L’acido tetraidrocannabinolico, o THCa, è un acido carbossilico. Durante il processo di decarbossilazione, il THCa emette un atomo di carbonio e due atomi di ossigeno, che formano l’anidride carbonica (CO2). Il processo converte anche l’acido tetraidrocannabinolico in THC.

Il THCa, lo stato naturale del THC che si trova nella pianta, non fa sballare perché non può stimolare i recettori dei cannabinoidi. Tuttavia, quando si applica calore durante il processo di decarbossilazione, la struttura chimica del THC cambia in Delta 9 THC, consentendo a questo composto di interagire con il nostro sistema endocannabinoide e, così facendo, di generare lo sballo.

LA RICETTA SPECIALE DI SNOOP DOGG AL MICROONDE

Come apprendiamo da The Fresh Toast, Snoop Dogg, essendo uno specialista della cannabis, ha la sua ricetta speciale per assumerla: consiste nel mettere una canna nel microonde per 11 secondi, in quanto questo aiuterebbe a “intrappolare tutti gli ingredienti” in essa presenti, ma non solo…

Secondo questo ragionamento, quando Snoop accende il suo spinello, ha già il THC psicoattivo pronto e disponibile, oltre al THCa che viene convertito in THC al momento del tiro. Questo, a quanto pare, alla fine si tradurrebbe in uno sballo più intenso.

COME FUNZIONA IL RISCALDAMENTO DELLE CANNE AL MICROONDE

Dato che le microonde agiscono sull’acqua presente nei cibi (nel nostro caso nell’erba), le cui molecole vengono sollecitate e surriscaldate dalle microonde prodotte da un magnetron, queste molecole dell’acqua nella nostra canna possono raggiungere temperature molto elevate.

C’è però da aggiungere che il tema della salute legato all’utilizzo dei forni a microonde resta ancora molto dibattuto tra gli esperti e chi ha condotto gli studi più accreditati sulla questione, essendo questo un elettrodomestico presente ormai da 70 anni sul mercato ed utilizzatissimo sia in Italia che ovunque nel mondo.

LA DOMANDA PERÒ È: PERCHÉ FARLO?

In effetti, la domanda che dovremmo porci però è: perché dovremmo desiderare avere THC già immediatamente disponibile, quando viene comunque reso “attivo” dal processo di combustione, se la cannabis viene fumata e, se ingerita, durante un classico processo di cottura, ad esempio in padella con delle sostanze grasse?

Oltretutto se anche Snoop Dogg sostiene che riscaldare la canna al microonde gli garantirebbe uno sballo più intenso, non è mica detto che a tutti faccia lo stesso effetto. Inoltre per massimizzare gli effetti della cannabis sono possibili altri metodi molto interessanti, come vi abbiamo raccontato anche in un articolo precedente.

Personalmente resto del parere che, nel dubbio se il mocroonde giovi o meno alla nostra salute, non ci sia bisogno del microonde in generale, tantomeno per fumarsi una canna. Se volete approfondire ulteriormente la questione della probabile dannosità del microonde, anche se datato, questo pubblicato da GreenMe sembra essere ancora l’articolo più completo sulla questione, buona lettura!

TG DV


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