Il bombardamento di notifiche e notizie, di comunicati e collegamenti, di breaking news e ultim’ora a cui ci consegniamo impotenti, non fanno di noi persone più informate, ma al contrario possono portarci ad autentiche distorsioni della realtà: ingigantiamo problemi trascurabili e trascuriamo problemi giganteschi in base al volere di chi gestisce il flusso di informazioni.

La continua diretta di immagini inquietanti, video scioccanti e fatti sconvolgenti che catturano di continuo il nostro sguardo non ci rendono più sensibili alle storture ma ogni giorno solo più indifferenti. Contro questa dipendenza moderna, a cui tutti, almeno per un po’, abbiamo ceduto in queste settimane costretti in casa dalla pandemia, Rolf Dobelli osserva da anni una rigorosa astinenza registrando un miglioramento della qualità della vita.

Sperimentare la decrescita in questo campo aiuta a placare il nervosismo e a diminuire lo stress. “Smetti di leggere notizie”, pubblicato da Il Saggiatore, non è un invito a ritirarci dal mondo ma a liberarci dalle fonti più frenetiche e gridate a vantaggio dell’approfondimento e del tempo che se ne ricava per pensare e per sviluppare senso critico che poi torna utilissimo, solo per dirne una, per smascherare le fake news. Ancora una volta, meno è meglio.





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