La domanda è retorica ma troppo. Tanti italiani sono ormai convinti che l’Italia sia piena di immigrati, minacciata nella sua identità culturale e al collasso per l’afflusso di orde di rifugiati in fuga dall’Africa. La sindrome da invasione è così spiccata che quando un sondaggio si è occupato di chiedere agli italiani quanti fossero secondo loro gli stranieri presenti in italia il 36% degli intervistati affermò “circa 20 milioni” e un altro 44% rispose “circa 10 milioni”. Solo un intervistato su cinque collocò il fenomeno nelle sue reali dimensioni rispondendo “circa 5 milioni” inclusi quelli con la doppia cittadinanza. Sui rifugiati non abbiamo trovato sondaggi analoghi ma siamo convinti che le risposte sarebbero almeno altrettanto sovrastimante.

I rifugiati accolti in Italia a fine 2016 erano 176.554, appena lo 0,3 per mille della popolazione. Nonostante questo per molte persone, spesso fomentate da un sistema dell’informazione che gioca sulle paure, questi numeri rappresenterebbero una “invasione”. Tale da far pensare all’83% degli italiani che esista una vera e propria emergenza legata all’immigrazione e ai rifugiati. Per la metà degli italiani l’immigrazione è addirittura il problema più sentito in assoluto, prima del lavoro, della disoccupazione, dell’economia, e a distanza siderale dall’ambiente (solo il 6%) che pure provoca ogni anno decine di migliaia di decessi solo in Italia.

Lo scopo di questo articolo, ad ogni modo, non è quello di contestare o sminuire le paure di tanti. Né quello di sostenere che non vi sia alcun problema relativo alle migrazioni. Lo scopo è puramente matematico: confrontare le cifre dell’immigrazione italiana con quelle della emigrazione dall’Italia. Guadate la tabella che segue…

Infografica prodotta da wikipedia.org su fonti aggregate consultabili nelle note a questo link.

In totale sono circa 79 milioni e 200 mila le persone emigrate o discendenti da emigranti presenti all’estero in possesso della doppia cittadinanza (italiana e dello stato ospitante), a queste persone vanno aggiunte gli emigranti che non hanno la cittadinanza dello stato ospitante ma solo quella italiana, e sono altre 4 milioni di persone circa (secondo i dati dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Almeno 83,2 milioni di persone in totale.

Ora facciamo un gioco: da domani nel mondo vengono chiuse tutte le frontiere e tutti i migranti e i figli dei migranti devono tornare al loro paese di origine. Nient’altro che il sogno di molti movimenti politici di destra. Possiamo mandare indietro 5 milioni di persone, ma in cambio ne dobbiamo accogliere 83,2 milioni. Che dite, il giorno dopo vi sentireste meglio o peggio di oggi?





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