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Si all’autoproduzione di cannabis, ma niente business: la legalizzazione controcorrente del Vermont

Il Senato dello stato del Vermont ha approvato la legge che renderà la cannabis legale a partire dal primo luglio 2018. Il Vermont diventa così il nono stato Usa a regolamentare l’uso ricreativo di droghe leggere, ma con due differenze significative rispetto a tutte le esperienze che lo hanno preceduto.

Si tratta del primo stato a promuovere la legalizzazione tramite una legge ordinaria approvata per via parlamentare e non seguendo la via referendaria, e sarà anche il primo ad avviare una legalizzazione basata esclusivamente sull’autoproduzione, senza prevedere, almeno in questa prima fase, l’apertura di dispensari per la vendita di cannabis né nessun’altro tipo di concessione verso il business della cannabis.

La norma approvata dal Senato dello stato prevede che sia legale per ogni cittadino di età maggiore di 21 anni possedere fino a un’oncia di marijuana (28 grammi circa), due piante adulte e quattro piante immature in coltivazione. Mentre per quanto riguarda una possibile apertura futura all’apertura dei dispensari i deputati si sono limitati ad approvare un tavolo di studio che in futuro ne valuterà le possibili implicazioni.

Già nello scorso anno il Senato dello stato aveva approvato un disegno di legge per la legalizzazione, ma il governatore dello stato, Phill Scott, aveva rifiutato di firmarlo chiedendo ai deputati di apportare alcune modifiche al testo. Ora la nuova versione della legge è stata riapprovata e il governatore ha già annunciato che nei prossimi giorni provvederà a firmarla rendendola quindi esecutiva.





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